Il Presidente Lula sovvenziona con una particolare linea di credito gli operatori che si impegneranno nel settore del riutilizzo dei materiali di rifiuto.
Il Brasile non è solo la patria del calcio per eccellenza, le spiaggie sconfinate di Copacabana, le favelas sovrappopolate o il Carnevale di Rio. Questi sono soltanti abusati stereotipi che non rendono giustizia a un paese che oggi vive un periodo di particolare fermeto, collegato alla rivoluzione verde che sta investendo l’intero pianeta.
La nazione dalla bandiera verde oro è oggi uno degli esempi più riusciti di nazione che trova nelle fonti rinnovabili un’occasione di sviluppo e di crescita. Già perchè il Brasile, verosimilmente, sarà uno dei primi paesi a dare l’addio definitivo al petrolio.
Parte di questo successo lo si deve ad un uomo visionario, il Presidente Lula, che, entrato in carica nell’anno 2002, ha generato i presupposti legislativi per l’avvio di questa grande rivoluzione ambientale.
Un risultato straordinario lo si è raggiunto nel settore del bio-etanolo, il carburante vegetale con il quale il paese ha pian piano sostituito i derivati dei combustibili fossili. Alcuni possono ritenerla una mossa pesante per gli equilibri ambientali, ma è davvero così negativo se ha garantito lavoro e sviluppo ai brasiliani?
Non solo. La nazione è ricca di corsi d’acqua, come l’Italia, molto più dell’Italia. E i grandi impianti idroelettrici non mancano.
E ovviamente c’è grande interesse anche per il fotovoltaico e l’eolico.
E’ finita qui. Proprio sembra di no.
Perchè le prossime mosse dell’amministrazione Lula sono volta all’apertura di una speciale linea di credito a favore di tutti gli intraprendenti brasiliani che vorranno impegnarsi nell’opera del riciclaggio dei materiali di rifiuto, particolarmente se organizzati sotto forma di cooperative.
L’iniziativa, che mette sul piatto di 100 milioni di dollari, è volta alla creazione di un tessuto di realtà piccole e medio-piccole, Continue reading Il Brasile re dell’economia verde. E ora finanzia il riciclo dei rifiuti.




