L’avveneristico progetto di un intero quartiere che galleggia nelle acque della metropoli americana e sposa i principi dell’ecosostenibilità.
I pericoli più grandi per l’umanità nell’immediato futuro saranno due. Da una parte il progressivo ed inesorabile surriscaldamento del pianeta che già da oggi inizia a manifestrare preoccupanti segni. Dall’altra un pianeta che non sarà più in grado di sostenere una popolazione in costante aumento, a causa sia della mancanza di risorse che di spazi.
Per questo oggi l’architettura d’avanguardia si occupo di prefigurare gli scenari futuri e di ideare le migliori soluzioni in rapporto alle mutate condizioni. Le megalopoli non potranno più contenere l’incremento demografico e dovranno trovare i necessari sfoghi per l’aumentato numero di abitanti. E il primo principio starà nell’agire sulle strutture delle abitazioni, che si dovranno sviluppare sempre più in senso verticale piuttosto che in senso orizzontale.
Non solo. Sempre più importante risulterà sviluppare le fonti rinnovabili per l’approvigionamento energetico e non c’è progetto di questo tipo che non accolgo incondizionatamente la presenza di solare e fotovoltaico.
E’ con questa filosofia che è nata l’idea di BOA, avveneristico quartiere che idealmente potrebbe sorgere di fronte a Boston, su un’apposita piattaforma galeggiante sul mare. La struttura complessiva ospiterebbe ben 15.000 abitanti che si sposterebbe all’interno della micro-città con mezzi elettrici.
L’andamento dei fabbricati sarebbe secondo un prevalente senso verticale, in sintonia con il carattere storico di Boston. I piani abitativi verrebbero inframezzati che soddisferebbero la necessità di contatto con la natura degli abitanti.
Il quartiere adotterebbe varie misure di ottimizzazione energetica. Prima di tutto tramite il largo impiego del solare fotovoltaico Continue reading BOA - Il quartiere galleggiante di fronte a Boston tutto fonti rinnovabili




