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Il risparmio energetico aprirebbe le porte al rinnovabile

Se si educasse la popolazione alla parsimonia energetica, la transizione alle rinnovabili sarebbe un fatto naturale. Ma quanti paradossi da superare prima di allora…

http://flussocanalizzatore.files.wordpress.com

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Proviamo a svuotarci di ogni sovrastruttura, a ragionare le cose in modo semplice e lineare.
Immaginate che domani il problema del surriscaldamento globale diventi incontrollabile e da un giorno all’altro si scopra che se le emissioni non cessano totalmente il nostro pianeta è destinato al collasso.
E che diversamente da oggi dovessimo operari i cambiamenti repentinamente, senza aspettare.
Immaginiamo che in quest’ottica i paesi si imponessero l’abbandono totale delle fonti inquinanti, e che chiedessero ai cittadini di diminuire drasticamente i propri consumi per fare fronte all’emergenza energetica. Voi cosa fareste? Accettereste?
Io non so chi direbbe di no, ma ritengo di poter affermare, con buon approssimazione, che il si vincerebbe con risultati plebiscitari. Cosa si deduce da ciò?
Il pianeta è pronto, ma non la sua economia. Qualche interesse superiore vuole convicerci che abbiamo bisogno di consumi energetici folli, di neon accesi tutta la notte, di vetture da 5000 cc di cilindrata, di televisori ad altissima definizione, di condizionatori che creano microclimi polari a ferragosto, di acqua bollente al Polo Nord.
E certamente per mantenere questi livelli occorrono le centrali nucleari, il gas naturale della Russia e della Libia, l’energia importata e chissà cos’altro. Ma la realtà è che questo è una situazione non reale, un’artificio economico per sostenere i folli meccanismi di un capitalismo esasperato non più in linea con i tempi moderni.
Questi sono i tempi della consapevolezza, la consapevolezza di credere in una via nuova per il futuro, più etica e razionale.
Le automobili elettriche esistono, hanno autonomia, sono veloci quel che basta. Ma perseveriamo sui motori a benzina, illudendoci che ridurre le emissioni a forza di normative Euro 4 o Euro 5 possa migliorare la situazione. Perchè non emissioni zero da domani mattina? Un paradosso…
Le nostre case di inverno sono riscaldate a 25 - 26 gradi come se occorresse girare fra le nostre mura in maglietta e pantaloncini anche a Gennaio. Se i termostati fossero tarati ad un massimo di 2o gradi, i nostri inverni sarebbe ugualmente caldi, ma forse tonnellate di CO2 non si riverserebbero nell’aria che respiriamo… altro paradosso.
Ci dicono che il nucleare è l’unica soluzione possibile, e che farà diminuire drasticamente i costi energetici. Ma per farci risparmiare qualcosina ci espongono a un calvario di reattori da costruire, scorie da smaltire, pericoli di contaminazione da non trascurare. Ma nel frattempo la benzina aumenta e nessuno trova una soluzione alternativa. Com’è tutta questa filantropia per l’energia elettrica e questo menfreghismo per il prezzo del petrolio? Altro paradosso.
E che dire del solare termodinamico? L’ENEA, Ente Nazionale per le energie alternative lo ha ideato in Italia, in Italia lo abbiamo sviluppato dimostrando che le rese sono concorrenziali a quelli di una centrale nucleare. Poi quando Rubbia, un Continue reading Il risparmio energetico aprirebbe le porte al rinnovabile


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Spagna pioniera del solare termodinamico

da http://www.greenoptimistic.com

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Le assolate pianure andaluse, in estate, vantano temperature superiori ai 40 gradi centigradi. Il territorio di questi luoghi è arido, desertico per certi versi, tanto che numerose produzioni di film western li hanno scelti come scenario per rappresentare il Texas o il Messico. Quelli di Sergio Leone in primis.
Contaminata magnificamente dal mondo arabo, l’Andalusia vive oggi un’esperienza epocale nel campo dell’energia solare: la costruzione e l’inaugurazione di Andalusol1 primo di tre grandi impianti ad energia solare a specchi parabolici di cui si sta dotando la penisola iberica. Le cifre di Andalusol1 sono sorprendenti. Gli specchi, disposti su una superficie di 2 kilometri quadrati, forniranno energia sufficiente per 200.000 famiglie spagnole e risparmieranno al pianeta un grosso numero di tonnellate in termini di emissioni di Co2. Numeri importanti e per gli utenti la certezza di disporre di energia completamente pulita. L’impianto è costruito a poca distanza dalla storica città di Granada.
Un evento a parere di nonsolosolare.it veramente fondamentale, che colpevolmente viene omesso dalle prime pagine dei giornali. L’interrogativo che sorge è: perché l’Italia non fa altrettanto?
La tecnologia termodinamica, è stata una delle bandiere dell’Enea guidata dal premio Nobel Carlo Rubbia.
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