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	<title>NON SOLO SOLARE</title>
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	<description>L'energia del sole e le altre fonti rinnovabili...</description>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:15:00 +0000</pubDate>
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		<title>Catamarano ad energia solare: un&#8217;idea svizzera</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 09:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Viene concepito nella Confederazione Elvetica il prototipo di un catamarano alimentato da celle solari.
<p class="wp-caption-text">http://jacopofarina.files.wordpress.com/</p>
<p>Una famosa barzelletta racconta di due persone che si incontrano. Uno abita al mare, l&#8217;altro vicino all&#8217;aeroporto. Quello che abita vicino al mare afferma di non saper nuotare e provoca lo stupore dell&#8217;interlocutore che gli dice - ma come, vivi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Viene concepito nella Confederazione Elvetica il prototipo di un catamarano alimentato da celle solari.</h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 348px"><a href="http://jacopofarina.files.wordpress.com/2008/10/11.png"><img src="http://jacopofarina.files.wordpress.com/2008/10/11.png" alt="http://jacopofarina.files.wordpress.com/" width="338" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">http://jacopofarina.files.wordpress.com/</p></div>
<p>Una famosa barzelletta racconta di due persone che si incontrano. Uno abita al mare, l&#8217;altro vicino all&#8217;aeroporto. Quello che abita vicino al mare afferma di non saper nuotare e provoca lo stupore dell&#8217;interlocutore che gli dice - ma come, vivi al mare e non sai nuotare? -. Al che il primo, contrariato risponde - perchè, tu che abiti vicino all&#8217;aeroporto sai volare? -<br />
Una simpatica storiella che si prende gioco dei luoghi comuni e dei preconcetti che troppo spesso si sono radicati nell&#8217;immaginario collettivo. Pensiamo alla <strong>Svizzera</strong>.<br />
Un paese incastonato fra i monti, qualche grande lago, del mare nemmeno l&#8217;ombra distante. E&#8217; lecito pensare allo <strong>Svizzera</strong> come nazione poco incline alla <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/06/biocarburanti-per-i-voli-aerei/">nautica</a>. Lecito, ma inesatto.<br />
Perchè nella <strong>Repubblica dei Cantoni</strong> si fabbricano navi, ed è nato da un imprenditori i questi luoghi il progetto vincente di <em>Alinghi</em>, vincitrice del trofeo nautico più ambito, la <strong>Coppa America</strong>.<br />
E oggi, questo paese, dimostra la propria inclinazione per quello che è il mondo della navigazione con un progetto davvero molto avveneristico. Il primo catamarano ad <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/puma-phone-smartphone-ad-energia-solare-del-celebre-marchio-tedesco/">energia solare</a>.<br />
Caratteristica peculiare di questo tipo di imbarcazione è la struttura composta da due scafi separati, uniti da un ponte.<br />
La <strong>Planetsolar</strong> ha presentato a Kiel il suo prototipo, lungo ben <strong>31 metri</strong> che a differenza dei suoi predecessori sarà interamente alimentato dall&#8217;energia solare. L&#8217;idea iniziale è stata concepita nel <strong>2004</strong> e i costi complessivi al momento si aggirano sui <strong>15 milioni di euro</strong>. La Planetsolar progetta di lanciare a breve sul mercato questo e molti altri prototipi.<br />
Altri dati tecnici rivelano che questa imbarcazione sarà adibita al trasporto passeggeri e che complessivamente potrà ospitare ben <strong>40</strong> persone. Le <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/puma-phone-smartphone-ad-energia-solare-del-celebre-marchio-tedesco/">celle solari</a> ricoprono una superficie complessiva di ben 500 metri quadrati il che garantisce al catamarano <span id="more-1221"></span>continuità di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/puma-phone-smartphone-ad-energia-solare-del-celebre-marchio-tedesco/">erogazione di energia</a>.<br />
La netta sensazione è quella di trovarsi di fronte ad una vera rivoluzione nel mondo del trasporto marittimo di passeggeri.</p>
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		<title>Puma Phone: smartphone ad energia solare del celebre marchio tedesco</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 19:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La casa di abbigliamento sportivo sbarca nel mondo dei cellulari di nuova generazione e a Barcellona presenta il suo prodotto dotato di un dispositivo di ricarica supplementare a energia solare.
<p class="wp-caption-text">http://www.slashgear.com/</p>
<p>Barcellona è stata teatro, in questi ultimi giorni, di una delle più grandi fiere tecnologiche nella quale hanno dominato la scena i cellulari di nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>La casa di abbigliamento sportivo sbarca nel mondo dei cellulari di nuova generazione e a Barcellona presenta il suo prodotto dotato di un dispositivo di ricarica supplementare a energia solare.</strong></h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 322px"><a href="http://www.slashgear.com/wp-content/uploads/2010/02/pumaphone-sg.jpg"><img src="http://www.slashgear.com/wp-content/uploads/2010/02/pumaphone-sg.jpg" alt="http://www.slashgear.com/" width="312" height="291" /></a><p class="wp-caption-text">http://www.slashgear.com/</p></div>
<p>Barcellona è stata teatro, in questi ultimi giorni, di una delle più grandi fiere tecnologiche nella quale hanno dominato la scena i cellulari di nuova generazione. I cosiddetti <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/ipetals-il-caricabatterie-solare-e-fashion-per-iphone/">Smartphone</a>. Parliamo del <strong>World Mobile Congress 2010</strong>.<br />
E proprio in questa sede si è assistito ad un fenomeno del tutto nuovo. Forse per la prima volta le case produttrici non hanno puntato sulla quantità e la varietà dei prodotti presentati. Per una volta i cellulari di nuova generazione erano pochi ma buoni per così dire. Forse perchè ormai gli <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/09/da-legambiente-la-petizione-un-metro-quadrato-di-solare-per-ogni-famiglia-italiana/">standard tecnologici</a> per questi oggetti sono stati definiti, e difficilmente si può pensare di ideare qualcosa di realmente nuovo ed inedito.<br />
In contrasto a crescere in maniera esponenziale è il settore delle applicazioni. I software applicativi per gli <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/ipetals-il-caricabatterie-solare-e-fashion-per-iphone/">smartphone</a> sono il sovrappiù capace di trasformare il cellulare in un oggetto sempre diverso e che in sostanza permettono di &#8216;rinnovare&#8217; il proprio prodotto di tanto in tanto. In sostanza è stata questa la reale novità della Fiera di Barcellona.<br />
Fra le tante presentazioni, di sicuro interesse è stata quella del <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/ipetals-il-caricabatterie-solare-e-fashion-per-iphone/">Puma Phone</a>, lo smartphone nato dalla partnership della casa di abbigliamento sportivo tedesca e Saigem produttore francese del settore telefoni di nuova generazione.<br />
E si scopre che il <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/ipetals-il-caricabatterie-solare-e-fashion-per-iphone/">Puma Phone</a> è un gioiello di tecnologia, senza nulla da invidiare ai suoi avversari più blasonati. Dotato di fotocamera, GPS per navigazione satellitare, USB, email, navigazione internet. Ma non solo.<br />
Una pratica applicazione trasforma il Puma Phone in un pedometro da allenamento, una funzionalità che non poteva mancare in un oggetto marchiato da una casa che ha fatto dello sport una ragione di vita.<br />
Ma le sorprese non finiscono qui. Applicazioni in quantità saranno scaricabili dal sito della Puma.<br />
Ma la particolarità più rilevante di questo telefono è l&#8217;integrazione nella struttura di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/09/da-legambiente-la-petizione-un-metro-quadrato-di-solare-per-ogni-famiglia-italiana/">celle solari</a> per la ricarica, una caratteristica che sta diventando sempre più comune. Questi pannelli fotovoltaici sono in realtà uno strumento di alimentazione extra, per fornire un supplemento di energia al dispositivo quando non è possibile collegarlo alle fonti tradizionali.<br />
<span id="more-1217"></span>Insomma si scopre che il Puma Phone ha un anima verde.<br />
Una filosofia sempre più diffusa e vincente.</p>
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		<title>Coca Cola e Pepsi, eterne rivali, si sfidano sul campo del rinnovabile</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 15:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Le due grandi multinazionali alimentari credono nel rinnovabile. E la Pepsi sembra già un passo avanti.
<p style="text-align: left;">
<p class="wp-caption-text">http://www.glogster.com/</p>
<p>La memoria va a 30 anni fa circa, quando la battaglia della bibita gassata infuriava negli Stati Uniti d&#8217;America. Una situazione praticamente unica dove due aziende, che praticamente producevano un unico prodotto, fra l&#8217;altro molto simile, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Le due grandi multinazionali alimentari credono nel rinnovabile. E la Pepsi sembra già un passo avanti.</h3>
<p style="text-align: left;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 238px"><a href="http://www.glogster.com/media/1/3/6/43/3064378.jpg"><img src="http://www.glogster.com/media/1/3/6/43/3064378.jpg" alt="http://www.glogster.com/" width="228" height="303" /></a><p class="wp-caption-text">http://www.glogster.com/</p></div>
<p>La memoria va a 30 anni fa circa, quando la battaglia della bibita gassata infuriava negli <strong>Stati Uniti d&#8217;America</strong>. Una situazione praticamente unica dove due aziende, che praticamente producevano un unico prodotto, fra l&#8217;altro molto simile, per decenni si sono fronteggiate e contese il gusto del pubblico mondiale. Parliamo di <strong>Coca Cola </strong>e <strong>Pepsi</strong>.<br />
Una battaglia che si combatte ancora oggi, giorno per giorno, in ogni campo. In questo caso nel campo dell&#8217;utilizzo dell&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/battaglia-stato-regioni-per-il-nucleare-insorge-la-puglia-regione-virtuosa/">energia rinnovabile</a>. Una scelta che risulta di vitale importanza. Se sono per primi i grandi stabilimenti produttivi a dare il buon esempio e puntare sull&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/battaglia-stato-regioni-per-il-nucleare-insorge-la-puglia-regione-virtuosa/">energia verde</a>, le cose non possono che andare per il meglio.<br />
L&#8217;<strong>EPA</strong> è l&#8217;Agenzia statunitense per l&#8217;ambiente, ha stillato di recente una speciale classifica dei grandi gruppo industriali virtuosi, che hanno scelto di sostenere le proprie strutture con energia pulita.<br />
E da questa classifica si riscontra una situazione insospettabile, ben più rosea di quanto si possa immaginare.<br />
L&#8217;azienda leader per totale di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/02/battaglia-stato-regioni-per-il-nucleare-insorge-la-puglia-regione-virtuosa/">energia rinnovabile</a> utilizzata è Intel, il grande gruppo che fornisce i processori ai computer di tutti il mondo. Ebbene, il <strong>50%</strong> dell&#8217;energia utilizzata da Intel è di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">origine rinnovabile</a>. Un dato impressionante per un soggetto che ogni anno nei suoi processi produttivi e distributivi genera grandi dispendi energetici.<br />
Il terzo posto di questa speciale classifica è della sopracitata Pepsi che, per quanto utilizzi meno energia di Intel, trae il 100% del proprio fabbisogno da fonti rinnovabili.<br />
<strong>Coca Cola</strong>, dal canto suo, non rimane a guardare. Se per il momento la quota di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">fonti rinnovabili </a>utilizzata non è una quota da primato, il gruppo di Atlanta sta muovendo i primi passi in fatto di<a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/"> eco-compatibilità</a>.<br />
I refrigeratori della bevanda più famosa del mondo saranno sempre più benevoli verso il pianeta, azzerando le emissioni di gas a effetto serra. Ed è già in atto la progressiva sostituzione dei macchinari.<br />
<span id="more-1214"></span>La prossima battaglia delle due bevande gassate americane si combatterà su campi diversi oltre a quelli della lattina e della bottiglietta. Chi vincerà alla fine?</p>
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		<title>Battaglia Stato - Regioni per il nucleare. Insorge la Puglia regione virtuosa.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 18:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il governo impugna le leggi promulgate da Puglia, Basilicata e Campania contro il nucleare. E la Puglia, fiore all&#8217;occhiello del rinnovabile in Italia, si sente aggredita.
<p class="wp-caption-text">http://i39.tinypic.com/</p>
<p>Che il ritorno dell&#8217;atomo in Italia fosse un atto unilaterale se ne percepiva il sentore. I tecenti eventi dimostano quanto questa sensazione fosse corretta. Tornare indietro di 20 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>Il governo impugna le leggi promulgate da Puglia, Basilicata e Campania contro il nucleare. E la Puglia, fiore all&#8217;occhiello del rinnovabile in Italia, si sente aggredita.</strong></h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><a href="http://i39.tinypic.com/2eyw4kw.jpg"><img src="http://i39.tinypic.com/2eyw4kw.jpg" alt="http://i39.tinypic.com/" width="160" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">http://i39.tinypic.com/</p></div>
<p>Che il ritorno dell&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/litalia-vuole-veramente-il-nucleare/">atomo</a> in Italia fosse un atto unilaterale se ne percepiva il sentore. I tecenti eventi dimostano quanto questa sensazione fosse corretta. Tornare indietro di 20 anni e rilanciare il paese in una dubbia corsa al rilancio di una fonte di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/litalia-vuole-veramente-il-nucleare/">energia</a> molto osteggiata è apparsa da subito una forzatura.<br />
L&#8217;atteggiamento degli enti locali ha dimostrato lo scardo gradimento delle popolazioni coinvolte nell&#8217;eventuale costruzione di un impianto sul territorio. Tanto che molti candidati alle imminenti consultazioni regionali hanno incorporato nel proprio programma il rifiuto alla costruzione di reattori.<br />
Più in là si sono spinte le amministrazioni di 3 regioni, governate da una giunta di centro-sinistra, promulgando leggi che vietano l&#8217;atomo sul territorio. Pronta la reazione del Governo che impugna le leggi e apre una controversia alla Corte Costituzionale. Indipendentemente dai giudizi politici, risulta particolarmente emblematica la situazione della Puglia che è ad oggi forse la Regione in Italia che maggiormente sta investendo sul <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/obbiettivo-biocarburanti-a-050-euro-al-litro/">rinnovabile</a>.<br />
La Puglia vanta il primato italiano in fatto di <strong>energia solare</strong> ed energia <strong>eolica prodotta</strong>, e sta effettuando consistenti investimenti sul <strong>geotermico</strong> e sull&#8217;<strong>idrogeno verde</strong>. Particolarmente esemplificativo è il dato che dimostra che la Regione esporta l<strong>&#8216;89%</strong> dell&#8217;energia che produce, tanto da far apparire curiosa la scelta di un&#8217;installazione nucleare in loco.<br />
Il dibattito è aperto e c&#8217;è da credere che si protrarrà per moltissimo tempo.<br />
Appare tuttavia ormai evidente l&#8217;estemporaneità della scelta del ritorno dell&#8217;atomo in Italia.<br />
<span id="more-1209"></span>Già oggi si lotta per un presunto beneficio fra 10 anni o più? Ce n&#8217;era davvero bisogno?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obbiettivo biocarburanti a 0,50 euro al litro</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 19:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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<p class="wp-caption-text">http://www.ecologiae.com/</p>
<p>I biocarburanti al momento sono la fonte rinnovabile che più di altre a trovato una via di vera competitività con le fonti fossili. Eolico e fotovoltaico patiscono ancora limitazioni correlate ai costi degli impianti e alle rese per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>Gli attuali studi dimostrano che il costo dei propellenti vegetali potrebbe addirittura dimezzarsi nei prossimi anni</strong></h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 414px"><a href="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/05/biocarburanti-il-paradosso-dellecologia-foto.jpg"><img src="http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2008/05/biocarburanti-il-paradosso-dellecologia-foto.jpg" alt="http://www.ecologiae.com/" width="404" height="270" /></a><p class="wp-caption-text">http://www.ecologiae.com/</p></div>
<p>I <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/tabacco-una-nuova-frontiera-per-i-biocarburanti/">biocarburanti</a> al momento sono la <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/tabacco-una-nuova-frontiera-per-i-biocarburanti/">fonte rinnovabile</a> che più di altre a trovato una via di vera competitività con le fonti fossili. Eolico e fotovoltaico patiscono ancora limitazioni correlate ai costi degli impianti e alle rese per il momento ancora inferiori alle aspettative. In controtendenza i <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">biocarburanti</a> sono già oggi una realtà, in molti paesi vengono venduti puri a prezzi assolutamente competitivi, in altre circostanze vengono miscelati al comune carburante diesel.<br />
Possono già da oggi essere utilizzati nei motori delle vetture circolanti, senza pericolo di danneggiamenti.<br />
E anche in fatto di costi i <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">propellenti di origine vegetale</a> risultano decisamente competitivi. Un litro di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/tabacco-una-nuova-frontiera-per-i-biocarburanti/">biodiesel</a> e un litro di gasolio comune costano al consumatore finale all&#8217;incirca la stessa cifra.<br />
Tuttavia, le attuali fonti produttive del propellente verde sono coltivazioni di tipo tradizionale, con sfruttamento intensivo dei suoli e grande dispendio di acqua. E un conseguente alto costo ambientale.<br />
Soltanto le innovazioni tecnologiche possono ovviare a questo tallone d&#8217;achille. Esistono riscontri incorraggianti che dimostrano che sarà possibile ottenere <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">carburante dalle alghe</a> e dai prodotti di scarto.<br />
Già questo potrebbe concretamente portare alla diminuzione del costo al litro di prodotto.<br />
Ma i miglioramenti più innovativi sarebbero quelli nel campo della conservazione e nella lavorazione del prodotto finito. In una prima fase il <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/10/cina-e-boeing-unite-nel-segno-dei-biocarburanti-per-uso-aereo/">bio-propellente</a> verrebbe raffinato in uno speciale composto il cui volume verrebbe considerevolmente ridotto per agevolarne il trasporto. Dopo questa fase raggiungerebbe le raffinerie che realizzarebbero il prodotto finito.<br />
Queste piccole economie, unite ad altre innovazioni e miglioramenti, porteranno il costo al consumatore finale a 50 centesimi al <span id="more-1205"></span>litro. Un tranguardo incredibile.<br />
L&#8217;automobilista media attende con ansia questo momento.</p>
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		<title>BOA - Il quartiere galleggiante di fronte a Boston tutto fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 16:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L&#8217;avveneristico progetto di un intero quartiere che galleggia nelle acque della metropoli americana e sposa i principi dell&#8217;ecosostenibilità.
<p class="wp-caption-text">http://livingwithjoy.files.wordpress.com/</p>
<p>I pericoli più grandi per l&#8217;umanità nell&#8217;immediato futuro saranno due. Da una parte il progressivo ed inesorabile surriscaldamento del pianeta che già da oggi inizia a manifestrare preoccupanti segni. Dall&#8217;altra un pianeta che non sarà più in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">L&#8217;avveneristico progetto di un intero quartiere che galleggia nelle acque della metropoli americana e sposa i principi dell&#8217;ecosostenibilità.</h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 377px"><a href="http://livingwithjoy.files.wordpress.com/2007/09/boston-sunset-700.jpg"><img src="http://livingwithjoy.files.wordpress.com/2007/09/boston-sunset-700.jpg" alt="http://livingwithjoy.files.wordpress.com/" width="367" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">http://livingwithjoy.files.wordpress.com/</p></div>
<p>I pericoli più grandi per l&#8217;umanità nell&#8217;immediato futuro saranno due. Da una parte il progressivo ed inesorabile <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/12/piccole-isole-alleate-contro-i-cambiamenti-climatici/">surriscaldamento del pianeta</a> che già da oggi inizia a manifestrare preoccupanti segni. Dall&#8217;altra un pianeta che non sarà più in grado di sostenere una popolazione in costante aumento, a causa sia della mancanza di risorse che di spazi.<br />
Per questo oggi l&#8217;architettura d&#8217;avanguardia si occupo di prefigurare gli scenari futuri e di ideare le migliori soluzioni in rapporto alle mutate condizioni. Le megalopoli non potranno più contenere l&#8217;incremento demografico e dovranno trovare i necessari sfoghi per l&#8217;aumentato numero di abitanti. E il primo principio starà nell&#8217;agire sulle strutture delle abitazioni, che si dovranno sviluppare sempre più in senso verticale piuttosto che in senso orizzontale.<br />
Non solo. Sempre più importante risulterà sviluppare le <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/la-vocazione-verde-di-google/">fonti rinnovabili</a> per l&#8217;approvigionamento energetico e non c&#8217;è progetto di questo tipo che non accolgo incondizionatamente la presenza di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/la-vocazione-verde-di-google/">solare</a> e <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/la-vocazione-verde-di-google/">fotovoltaico</a>.<br />
E&#8217; con questa filosofia che è nata l&#8217;idea di <strong>BOA</strong>, avveneristico <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/malmo-2000-famiglie-a-impatto-zero/">quartiere</a> che idealmente potrebbe sorgere di fronte a <strong>Boston</strong>, su un&#8217;apposita piattaforma galeggiante sul mare. La struttura complessiva ospiterebbe ben 15.000 abitanti che si sposterebbe all&#8217;interno della micro-città con <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/il-brasile-re-delleconomia-verde-e-ora-finanzia-il-riciclo-dei-rifiuti/">mezzi elettrici</a>.<br />
L&#8217;andamento dei fabbricati sarebbe secondo un prevalente senso verticale, in sintonia con il carattere storico di <strong>Boston</strong>. I piani abitativi verrebbero inframezzati che soddisferebbero la necessità di contatto con la natura degli abitanti.<br />
Il quartiere adotterebbe varie misure di ottimizzazione energetica. Prima di tutto tramite il largo impiego del solare fotovoltaico <span id="more-1202"></span>e dell&#8217;eolico disseminati sulla superficie o integrati nelle strutture. Un&#8217;altra misura sarebbe quella del riciclaggio dei rifiuti a fini energetici e di sostenibilità ambientale.<br />
Peccato che probabilmente, questa meraviglia, rimarrà soltanto sulla carta da disegno per il momento.</p>
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		<title>Una nuova frontiera: il fotovoltaico sotterraneo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 10:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ideata una nuova tecnologia che colloca le celle solari nel sottosuolo con lo scopo di ridurre gli ingombri e celarli alla vista.
<p style="text-align: left;">
<p class="wp-caption-text">http://softeconomy.files.wordpress.com</p>
<p>Il fotovoltaico è complessivamente ben accetto dall&#8217;opinione pubblica e un pannello solare su un tetto è generalmente visto in maniera positiva. Tuttavia non si nasconde quanto gli ingombri di questa tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Ideata una nuova tecnologia che colloca le celle solari nel sottosuolo con lo scopo di ridurre gli ingombri e celarli alla vista.</h3>
<p style="text-align: left;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://softeconomy.files.wordpress.com/2009/07/pannelli_fotovoltaici_miniatura.jpg"><img src="http://softeconomy.files.wordpress.com/2009/07/pannelli_fotovoltaici_miniatura.jpg" alt="http://softeconomy.files.wordpress.com" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">http://softeconomy.files.wordpress.com</p></div>
<p>Il <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/fotovoltaico-sulla-sopraelevata-di-genova/">fotovoltaico</a> è complessivamente ben accetto dall&#8217;opinione pubblica e un <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/fotovoltaico-sulla-sopraelevata-di-genova/">pannello solare </a>su un tetto è generalmente visto in maniera positiva. Tuttavia non si nasconde quanto gli ingombri di questa tecnologia siano consistenti.<br />
Per generare quantitativi sufficienti di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/nuova-tecnologia-a-laser-per-leolico/">energia</a> occorre molto spazio, ed è consolidata l&#8217;equazione secondo la quale più grandi sono le superfici occupate più elevata è la potenza dell&#8217;impianto.<br />
Certamente in un&#8217;ipotesi di sviluppo massivo del <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/nuova-tecnologia-a-laser-per-leolico/">fotovoltaico</a>, le strutture si moltiplicherebbero a dismisura nelle città e agli occhi dei puristi dell&#8217;impatto sul paesaggio qualche problema di certo lo creerebbero.<br />
Quindi le prospettive per il futuro sono due: 1) Migliorare le rese onde miniaturizzare le dimensioni delle <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/12/centrale-solare-orbitante-nel-2016-la-prima-made-in-usa/">celle solari</a>; 2) Studiare soluzione alternative volte a celare alla vista le grandi strutture.<br />
Nel primo caso le prospettive non sono proprio ottime. Certamente la tecnologia è in continua evoluzione e magari un giorno arriveremo al punto in cui un metro quadrato di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/12/centrale-solare-orbitante-nel-2016-la-prima-made-in-usa/">cella solare</a> potrà soddisfare le esigenze energetiche di un&#8217;intera abitazione.<br />
Ma quel giorno per il momento rimane lontano, per cui bisogna probabilmente perseguire altre vie.<br />
Circa la possibilità di trovare soluzioni logistiche differenti nella collocazione dei pannelli, si stanno facendo passi avanti già nell&#8217;immediato. E&#8217; allo studio una tecnologia denominata <strong>Subsolar</strong>, genericamente definita tecnologià del &#8216;fotovoltaico sotterraneo&#8217;. Si tratta di un&#8217;idea semplice.<br />
Al sole diretto verrebbe esposto soltanto un dispositivo a forma di lente che sarebbe deputato a captare le radiazioni solari.<br />
Un complesso sistema di lenti, poi, convoglierebbe la potenza dei raggi solari sotto la superficie del suolo, dove verrebbero annegate le celle solari tradizionali. Sembra trattarsi di un semplice escamotage, ma non è proprio cosi.<br />
Perchè in questo modo si possono moltiplicare le superfici occupate dalle celle solari, e anche le centrali di questo tipo <span id="more-1199"></span>potrebbero subire una vera e propria rivoluzione.<br />
E cosi dopo il fotovoltaico orbitante e il fotovoltaico galleggiante eccoci con il fotovoltaico sotterraneo.</p>
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		<title>Fotovoltaico sulla sopraelevata di Genova</title>
		<link>http://www.nonsolosolare.it/2010/01/fotovoltaico-sulla-sopraelevata-di-genova/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Comune progetta un grande impianto che seguirà il percorso dell&#8217;arteria principale della città
<p class="wp-caption-text">http://farm2.static.flickr.com/</p>
<p>Chi arriva per la prima volta a Genova e vede per la prima volta la sopraelevata rimane quanto meno perplesso. Una strada sospesa nel centro della città, che corre fra i vicoli, le chiese, i monumenti e le case.
L&#8217;apparenza è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Il Comune progetta un grande impianto che seguirà il percorso dell&#8217;arteria principale della città</h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 394px"><a href="http://farm2.static.flickr.com/1334/954601605_42b193000d.jpg?v=0"><img src="http://farm2.static.flickr.com/1334/954601605_42b193000d.jpg?v=0" alt="http://farm2.static.flickr.com/" width="384" height="255" /></a><p class="wp-caption-text">http://farm2.static.flickr.com/</p></div>
<p>Chi arriva per la prima volta a <strong>Genova</strong> e vede per la prima volta la <strong>sopraelevata</strong> rimane quanto meno perplesso. Una strada sospesa nel centro della città, che corre fra i vicoli, le chiese, i monumenti e le case.<br />
L&#8217;apparenza è che un architetto pazzo abbia costruito questo scempio in barba a qualsiasi principio.<br />
Ma la realtà è ben diversa. Perchè la conformazione territoriale della Superba lascia poco spazio all&#8217;immaginazione e, quando il traffico veicolare nell&#8217;immediato dopoguerra si è fatto consistente, ai genovesi rimaneve poca scelta.<br />
Sorbirsi un centro trafficatissimo a qualsiasi ora del giorno, impiegando tempi incredibili negli spostamenti, oppure trovare una soluzione di compromesso. La <strong>Sopraelevata</strong>. La strada che fra mille problemi e scelte impopolari è ancora li, una certezza per la città. Che oggi potrebbe rappresentare una <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/renault-lo-spot-di-auguri-2010-per-una-svolta-ambientale/">risorsa</a> nuova. Essere in un certo qual modo riabilitata.<br />
Perchè Genova è una città di mare, <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/09/impressionante-espansione-del-fotovoltaico-in-germania/">assolata</a> per moltissimi giorni all&#8217;anno.<br />
E proprio sulla sopraelevata, a quanto pare, esistono le condizioni peculiari per la costruzione di un <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/litalia-vuole-veramente-il-nucleare/">impianto fotovoltaico</a> che grazie alla particolare posizione garantirebbe rese consistenti.<br />
Tutta <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/litalia-vuole-veramente-il-nucleare/">energia supplementare </a>che verrebbe completamente immessa nella rete.<br />
Rimane un problema di tipo economico che il Comune si augura di risolvere tramite la partnership commerciale con qualche facoltoso soggetto privato. I benefici: incalcolabili.<br />
Sarebbe questo un evento di sicuro effetto, per una città che sui cartelli stradali si definisce fieramente città denuclearizzata.<br />
I tempi? Potrebbero essere ancora lunghi.<br />
<span id="more-1194"></span>Quel che è certo che di fronte a un progetto del genere l&#8217;intera cittadinanza accetterebbe di buon grado la presenza di questo mostro di cemento. Magari sorridendo ogni volta che percorre con la propria automobile il suo tragitto.</p>
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		<title>L&#8217;Italia vuole veramente il nucleare?</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 16:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Arrivati al momento in cui dovrebbero essere selezionati i siti per gli impianti, tutti si tirano indietro. Chi vuole realmente il nucleare in Italia?
<p class="wp-caption-text">http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/10/sitinucleari.jpg</p>
<p>Qualche mese fa, la notizia del ritorno all&#8217;atomo da parte dell&#8217;Italia ha raggelato il pubblico degli ambientalisti e preoccupato gran parte della nazione. Da subito si è parlato di identificare entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Arrivati al momento in cui dovrebbero essere selezionati i siti per gli impianti, tutti si tirano indietro. Chi vuole realmente il nucleare in Italia?</h3>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 329px"><a href="http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/10/sitinucleari.jpg"><img src="http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/10/sitinucleari.jpg" alt="http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/10/sitinucleari.jpg" width="319" height="341" /></a><p class="wp-caption-text">http://geograficamente.files.wordpress.com/2009/10/sitinucleari.jpg</p></div>
<p>Qualche mese fa, la notizia del ritorno all&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/per-rubbia-il-futuro-non-sta-nel-nucleare-ma-nel-solare/">atomo</a> da parte dell&#8217;Italia ha raggelato il pubblico degli ambientalisti e preoccupato gran parte della nazione. Da subito si è parlato di identificare entro i primi 6 mesi i siti adatti alla costruzione di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/per-rubbia-il-futuro-non-sta-nel-nucleare-ma-nel-solare/">reattori</a>, sparsi qua e là per lo stivale. Ma questa prima fase sembra già abbastanza complessa.<br />
Perchè se l&#8217;impianto di <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/anno-2020-europa-meridionale-batte-usa-nel-fotovoltaico/">pannelli solari</a> è possibile da Bolzano a Ragusa, non si può certo dire la stessa cosa per un&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/per-rubbia-il-futuro-non-sta-nel-nucleare-ma-nel-solare/">installazione nucleare</a>. Una centrale deve anzitutto trovare gli spazi sufficienti, non proprio contenuti. E sopratutto deve essere collocata in una zona a basso rischio sismico e certamente distanti dal rischio di potenziale calamità naturale.<br />
Insommanon è possibile permettersi un terremoto con una centrale sul territorio colpito.<br />
Scremate le varie possibilità, si è arrivati quantomeno a definire le regioni che hanno una spiccata propensione ad ospitare i siti previsti dalla legge del ritorno all&#8217;atomo. Che sono 3 a quanto pare: la <strong>Puglia</strong>, la <strong>Sardegna</strong>, il <strong>Veneto</strong>.<br />
Ma proprio qui nascono i problemi. Perchè i rispettivi governatori, di provenienza politica diversa, hanno promesso in forme diverse che non permetteranno di costruire reattori sui propri territori.<br />
E la situazione appare già abbastanza complicata, perchè i tempi per l&#8217;identificazione dei siti stringono e l&#8217;Italia dimostra nella pratica di non essere un paese aperto alla svolta nucleare.<br />
Il sospetto che per ragioni politiche si stia posticipando ogni decisione in merito è forte.<br />
L&#8217;idea di affrontare il malcontento delle comunità locali sembra avere spinto il Governo centrale a congelare la situazione.<br />
Una buona notizia per il futuro dell&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/anno-2020-europa-meridionale-batte-usa-nel-fotovoltaico/">energia rinnovabile</a> nel nostro paese? Forse.<br />
I fatti dimostrano che la tecnologia nucleare sta subendo forti rincari negli ultimi anni. E&#8217; di dominio pubblico la decisione del Governo canadese di sospendere la costruzione di un nuovo impianto a causa di costi aumentati a dismisura rispetto al preventivo di spese iniziale.<br />
E a peggiorare la situazione arriva oggi uno studio dell&#8217;eminente <strong>MIT</strong>, che elegge il gas naturale fonte di energia più conveniente, decisamente meno onerosa del nucleare in fatto di costi.<br />
Stanno quindi venendo al pettine molti nodi. Certo, il nucleare si dimostra energia sulla carta vantaggiosa, anche se a volte del <span id="more-1190"></span>tutto arbitrariamente. Ma le controindicazioni di questa fonte sono davvero moltissime. E in un paese come l&#8217;Italia, dove l&#8217;atomo dovrebbe partire da zero, le controindicazioni sono ancora maggiori.<br />
Allora perchè perseverare?</p>
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		<title>Nuova tecnologia a laser per l&#8217;eolico</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 20:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessio.opletal</dc:creator>
		
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<p style="text-align: left;">
<p class="wp-caption-text">http://dvice.com/</p>
<p>Il limite storico delle fonti rinnovabili è la continuità di erogazione di energia. Il fotovoltaico non funziona se non c&#8217;è la presenza del sole e gli accumulatori rimediano soltanto parzialmente a questo tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Dalla Danimarca arriva una preziosa novità che permetterà alle turbine eoliche di adattarsi alle variazioni di intensità del vento.</h3>
<p style="text-align: left;">
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://dvice.com/pics/Catch%20the%20Wind%20wind%20turbine%20LIDAR.jpg"><img src="http://dvice.com/pics/Catch%20the%20Wind%20wind%20turbine%20LIDAR.jpg" alt="http://dvice.com/" width="220" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">http://dvice.com/</p></div>
<p>Il limite storico delle <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/la-vocazione-verde-di-google/">fonti rinnovabili</a> è la continuità di erogazione di energia. Il fotovoltaico non funziona se non c&#8217;è la presenza del sole e gli accumulatori rimediano soltanto parzialmente a questo tipo di problema. Gli <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/per-largentina-il-2010-e-allinsegna-delleolico/">impianti eolici </a>non funzionano in assenza di vento o in presenza di vento troppo intenso, e certamente i continui cambiamenti di direzione delle correnti contribuiscono a diminuire l&#8217;efficienza complessiva degli aerogeneratori.<br />
Prevedere, anche in misura minima, quelle che sono le dinamiche del vento significa ottenere più energia.<br />
E&#8217; un&#8217;<a href="http://www.nonsolosolare.it/2009/11/riciclare-cd-e-dvd-e-possibile-e-lambiente-ci-guadagna/">Università</a> danese, precisamente quella di <strong>Riso</strong>, che ha reso possibile la realizzazione di questa modernissima turbina di nuova generazione capace di recepire queste esigenze.<br />
Il sistema si chiama <strong>Lidar</strong>, e permette alle <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/energia-del-moto-ondoso-una-nuova-e-promettente-fonte-rinnovavabile/">turbine</a> per mezzo di questo speciale laser di regolare inclinazione e altezza delle pale delle turbine, permettendogli di adattarsi rapidamente alle condizioni di vento del momento.<br />
Non solo. Questo sistema consente in proporzione di aumentare la dimensione delle pale rispetto a quelle di un comune aerogeneratore. I risvolti positivi dell&#8217;invenzione appaiono moltissimi.<br />
Si stima che l&#8217;efficienza media venga aumentata di circa il <strong>5%</strong>, una cifra ragguardevole.<br />
Queste sono in fondo le buone notizie che ci aspettiamo dalle <a href="http://www.nonsolosolare.it/2010/01/tabacco-una-nuova-frontiera-per-i-biocarburanti/">fonti rinnovabili</a>. Piccole innovazioni che passo dopo passo migliorino l&#8217;efficienza degli impianti. La tecnologia, sia essa <em>solare, geotermica, a biomasse, idroelettrica o eolica</em> la abbiamo già inquadrata. Abbiamo già definito lo spettro delle possibili soluzioni che permettono di creare energia in maniera <span id="more-1187"></span>potenzialmente infinita e senza impatto ambientale. Adesso la sfida sta nel ricercare un miglioramento progressivo ma continuo dell&#8217;efficienza, che garantisca una riduzione dei costi e la definitiva affermazione delle energie pulite.</p>
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