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La nuova generazione di Iphone, prevista per il prossimo futuro, incorporerà tecnologie sempre più avanzate e con ogni probabilità sarà alimentato dall’energia del sole.
 http://www.settimocell.it/
Quella della Apple, è una bella storia. Una multinazionale nata dall’estro e dallo spirito creativo di un certo Steve Jobs.
Un’azienda che ha fatto scuola quando, negli anni 80, ha creato la sua idea di personal computer, con l’introduzione di un accessorio che poi sarebbe diventato indispensabile: il mouse.
Poi i lunghi anni di attesa, a coltivare un prodotto di nicchia, quando la Microsoft la faceva da padrone.
Infine gli anni della svolta, con i lancio di ITunes, del nuovo concetto di musica ascoltata con il nuovo supporto IPod.
E poi il periodo della consacrazione, con i prodotti IMac che diventano diretti concorrenti dei prodotti Microsoft, con il lancio dell’IPhone che rivoluziona il mondo della telefonia, con il lancio dell’IPad che crea un nuovo mercato.
Qual’è il segreto? Essere sempre all’avanguardia. Investendo in una ricerca costante, offrendo al proprio pubblico prodotti sempre nuovi e dotati di soluzioni originali ed innovative. Cosa che sta accadendo in particolare nel campo dell’IPhone.
Sono questi i giorni del lancio dell‘IPhone 4, un telefono sempre più simile ad un computer, che sforna incredibili novità come un display ad altissima definizione (simile a quella offerta dalla retina) una fotocamera degna di una digitale compatta, e di altre spettacolati soluzioni. E per il futuro? Quali saranno le caratteristiche dell’IPhone 5?
I tecnici stanno muovendo le proprie ricerche in numerose direzioni. Uno dei settori più interessanti sarebbe quello dell’utilizzo di metallo liquido, capace di modificare la forme dei tasti in base alla pressione delle dita sul telefono.
Soluzioni davvero ai limiti della fantascienza. Anche se sono in cantiere progetti meno eclatanti ma davvero molto importanti. Ovvero l’introduzione di celle solari sul telefono con lo scopo di rendere il prodotto ecologico, oltre che innovativo.
Un dispositivo che su un prodotto come l’Iphone assume un valore davvero significativo. Perchè il telefonino della Apple è particolarmente assetato di energia, e richiede all’utente una ricarica giornaliera. Tanto che trovarsi con il cellulare scarico nel bel mezzo della giornata può essere una spiacevole ricorrenza.
Continue reading IPhone 5 - sarà iper tecnologico e ad energia solare
La teoria delle scie chimiche, per quanto apparentemente bizzarra, sembra trovare qualche conferma. E in che maniera potrebbe ricollegarsi alla lotta al riscaldamento globale?
 http://complottiemisteri.noiblogger.com/
Provate in una giornata tersa ad osservare il cielo. E osservate le scie lasciate dagli aerei.
Alcune appariranno molto corte, con la tendenza a dissolversi velocemente.
Altre invece si estenderanno per chilometri, permarranno in cielo per ore e, con il passare del tempo assumeranno un aspetto spumoso raggruppandosi fine a formare vere e proprie nubi.
Ebbene, la teoria delle scie chimiche indica il primo caso come un fenomeno di condensazione e cristallizzazione del vapore acqueo. Il secondo caso è quello di nostro interesse.
Le scie più lunghe e permanenti sarebbero in realtà composti chimici, potenzialmente molto tossici per l’uomo, che verrebbero irrorati nell’atmosfera con finalità diverse.
La teoria più diffusa è quella del complotto, che prevederebbe l’azione criminale di potentissime lobbie che tramite queste irrorazioni causerebbero malattie nella popolazione con l’unisco di creare pazienti da curare. E quindi profitti.
A sentirla così la situazione appare assolutamente discutibile.
Idee meno estreme attribuirebbero all’irrorazione scopi molto più nobili.
I materiali scaricati nell’atmosfera sarebbero composti di alluminio, bario e quarzo. Le sostanze con elevato potere riflettente, devierebbero i raggi solari, contrastando di fatto l’effetto serra con un sorta di scudo chimico per l’appunto.
E qui la situazione non appare così implausibile. Chi legge nonsolosolare.it sa che si sono fatte in questo campo le proposte più disparate, al punto di pensare addirittura di seminare calce in mare per favorire l’assorbimento di CO2 o di creare paludi con la stessa identica finalità.
La curiosità è che questa se veramente è una bufala, non viene smentita con troppa fermezza, e si preferisce affidare Continue reading Scie chimiche: bufala o inquietante realtà?
Una scoperta americana che è un importante passo avanti nella lotta all’aumento di concentrazione di CO2 nell’atmosfera.
http://www.bbilvecchiopino.com/
Gli stagni, le paludi, i micro-ecosistemi contraddistinti dalla presenza dell’acqua possono diventare nei prossimi anni un’arma strategica capace di contrastare l’aumento delle emissioni di gas serra nell’aria. Per millenni la lotta dell’uomo con le paludi [...]
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Guadagnare con il fotovoltaico
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