La casa guidata da Steve Jobs acquista una nuova area a Cupertino dove sorgerà un campus ad alto valore ecologico.
Anche la casa della mela, alla fine, ha ceduto al fascino della green economy. Anche se per diversi anni i prodotti Apple sono apparsi insensibili alla svolta ecologica che stava investendo il mondo dell’elettronica di largo consumo, alla fine i vertici della casa di Cupertino hanno ceduto. I nuovi prodotti Apple sono meno assetati di energia, stanno pian piano prendendo campo prodotti per la ricarica a energia solare, e le politiche per le nuove uscite sembra convergere verso questa direzione.
L’Iphone 5, ad esempio, il prodotto che vedrà la luce fra il 2011 e il 2012, certamente incorporerà soluzioni a basso impatto impatto ambientale, correlati all’utilizzo dei materiali e del meccanismo di ricarica.
E in quest’ottica, quale soluzione migliore se non quella di dotarsi di una Factory nuovissima e modernissima, che risponda a tutti quanti i canoni dell’eco-sostenibilità? E’ proprio quello che stanno facendo i vertici di Apple, che come primo atto hanno rilevato la proprietà di un campus nella storica Cupertino, una struttura precedentemente appartenuta dalla HP.
E’ già stato contattato per la realizzazione del progetto l’architetto britannico Norman Foster, famoso per numerose opere in Europa e nella modernissima Abu Dabhi.
Le linee guida della Apple Town appaiono già definite.
Sostanzioso impiego di risorse rinnovabili, un’economia a zero emissioni di carbonio, un concetto ecologico zero rifiuti.
Idee molto ambiziose che non spaventano l’azienda che negli ultimi anni ha travolto il mercato con prodotti all’avanguardia che hanno fatto scuola nel mondo dell’alta tecnologia.
L’Apple Town sarà oltre che idealmente anche fisicamente collegata alla vecchia sede, per mezzo di un complesso sistema di tunnel sotterranei. Il concetto di base prevederà zone adibite a parco in superficie.
La struttura centrale ospiterà un team di ricerca e sviluppo.

