Pannelli solari spray e finestre fotovoltaiche sono la nuova frontiera

Pronte a sbarcare sul mercato due muove tecnologie che rivoluzioneranno nel profondo il settore delle fonti rinnovabili

Il limite degli impianti fotovoltaici è prevalentemente quello dell’installabilità dei pannelli. Per permettergli di lavorare ad un buon regime occorre trovare una superficie consona nel quale collocarle, una superficie ampia, piana, e ben illuminata dai raggi solari.
La realtà è che questo limita di molto la sfruttabilità di questa tecnologia.
All’alba del terzo millennio, da più parti era stata annunciata una nuova tecnologia che avrebbe risolto in pieno questo inconveniente aprendo nuove possibilità al fotovoltaico. Si trattava dei pannelli solari ‘spruzzabili‘, ovvero di una speciale plastica che poteva essere vaporizzata sulle superfici per poi soldificarsi ed assolvere le comuni funzioni della cella solare, per la produzione di energia elettrica. Questa soluzione avrebbe permesso di adattare il composto a qualsiasi tipo di superficie, per quanto curva o irregolare. E le applicazioni sembravano praticamente infinite. Ma nonostante l’idea apparisse avveneristica, le applicazioni pratiche non si sono fatte mai vedere.
Tuttavia la situazione sembra oggi cambiata. Un’azienda norvegese, dichiara di avere pronta la nuova soluzione, anche se riveduta e corretta rispetto al concetto iniziale. Anche se la struttura di base è simile.
Si tratta di un polimero inventato per l’appunto da questa compagnia scandinava, un materiale plastico che sotto forma di spray sarebbe in grado di ricoprire con facilità praticamente ogni tipo di superficie.
In particolare questo prodotto sarebbe destinato alle comuni finestre che rappresenterebbero la superficie ideale su cui spruzzare il composto plastico per varie ragioni. Oltre ad essere strutture liscie e uniformi, sono  continuamente esposte alla luce solare. E non solo. Lo strato di prodotto in realtà non comprometterebbe in alcun modo l’illuminazione degli ambienti ai quali verrebbe sottratta soltanto il 2% della luce. E con questa piccola percentuale si arriverebbe senza sforzi a rese percentuali prossime al 20% di energia prodotta.
Ma le tigri cinesi non stanno a guardare e sfornano la loro personale soluzione per combattere ad armi pari la battagli del fotovoltaico del futuro. In questo caso gli infissi vengono concepiti direttamente per la produzione di energia elettrica e coniugano la tradizionale funzione di illuminazione a quella della produzione di corrente elettrica.
Dunque un futuro sempre più promettente per il fotovoltaico che sembra poter diventare sempre più economico, efficiente e soprattutto di semplice utilizzo.

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