L’MIT ha allo studio una tecnologia capace di migliorare di 100 volte l’efficienza dei comuni pannelli. Siamo di fronte alla svolta?
Se la nostra tecnologia fosse in grado di catturare le radiazioni solari che ogni secondo raggiungono il nostro pianeta, l’umanità potrebbe godere di una fonte di energia illimitata ed inesauribile, tanto da poter dire definitivamente addio ai combustibili fossili, al nucleare, e ad ogni altra fantomatica forma di energia.
La realtà è che, allo stato attuale, le moderne celle fotovoltaiche sono in grado di strappare soltanto piccole quantità di energia per cui le superfici che occorrono per avere una buona resa sono piuttosto vaste.
Dai primi prototipi di cella, l’efficienza è andata gradatamente migliorando, anche se nel corso di decenni il progresso è stato poco considerevole. Principalmente perchè non si è mai messa allo studio una tecnica nuova, quanto piuttosto si è teso a migliorare od affinare le tecniche esistenti.
La svolta del settore, per questo motivi, passa necessariamente attraverso la miniaturizzazione degli impianti per la produzione di energia elettrica. Un settore allo studio del Massachussets Institute on Technology, il più grande istituto di ricerca degli Stati Uniti d’America e del mondo.
Il risultato raggiunto sarebbe incredibile. Grazie a nano-antenne, dalle microscopiche dimensioni, si riuscirebbe a migliorare di 100 volte l’efficienza degli impianti fotovoltaici con benefici incalcolabili.
Le antenne satebbero costituite da nanotubi in carbonio, che avrebbero il compito di veicolare la radiazione solare verso le celle solari. Non solo. L’MIT è concentrato nella ricerca del metodo per ridurre al minimo le perdite di energia che si verificano nel corso del processo. I risvolti immediati? Appaiono evidenti.
Laddove occorre ricoprire un intero tetto di un’edificio di pannelli solari per ottenere risultati apprezzabili, basterebbe soltanto una piccola superficie per ottenere risultati anche migliori.
Per non parlare di tutti quei dispositivi che per ragioni di spazio non vengono alimentati ad energia solare e oggi potrebbero trovare una nuova via (pensiamo alle automobili, le biciclette, i motocicli, ecc.).
Appare meno lontano il giorno in cui il sole fornirà all’umanità tutta l’energia necessaria.
Noi siamo qui ad aspettare.

