Fra gli accordi collaterali di Cop15, la proposta delle piccole isole contro il surriscaldamento globale
Nonsolosolare.it ha già dato il suo parere sugli esiti del Congresso di Copenhagen, definendo gli accordi raggiunti insoddisfacenti ma non del tutto da buttare. Da qualche parte occorreva partire e, anche se non si è ottenuto tutto e subito, quantomeno per una volta si sono trovati negli intenti tutti i soggetti maggiormente responsabili in fatto di emissioni di gas serra.
Ma Copenhagen, oltre ad essere il tavolo mondiale delle trattative per il contenimento degli effetti climatici, è stata anche la sede per discutere di tematiche collaterali.
Perchè la battaglia del clima sia vita, occorre combattere su vari fronti, senza sosta. E’ in quest’ottica che si inquadra l’iniziativa che coinvolge le piccole isole in questa causa. Già perchè le isole si trovano ad assumere un ruolo centrale nel problema del surriscaldamento globale. In primo luogo per i potenziale effetti devastanti che questo evento produrrebbe per esse.
Se lo scioglimento dei ghiacciai continentali si verificasse, e con esso l’innalzamento degli oceani, le isole subirebbero i danni maggiori e, nei casi più estremi addirittura potrebbero essere cancellate dalle cartine geografiche.
Ma non solo. Le isole possono essere le roccaforti della rivoluzione verde.
Perchè per definizione l’isola dipende dall’esterno praticamente per ogni cosa: approvvigionamenti idrici, alimentari, elettrici, ecc. Qualsiasi isola ha necessità di ridurre al minimo questa dipendenza, altrimenti qualsiasi stop ai rifornimenti puà diventare tragico. E se per gli alimenti e l’acqua potabile non c’è poi molto da fare, discorso diverso vale per l’energia.
Perchè importare combustibili fossili, costa molto, produce emissioni nocive ed avvelena il clima.
Ed è per questo che, senza particolari clamori, si è raggiunto un accordo importante che va ad aggiungersi a molti altri accordi collaterali alla conferenza.
Per le isole si prospetta nei prossimi anni un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno un 25%.
Non solo. L’obbiettivo è quello di coprire almeno un 50% del fabbisogno energetico per mezzo di fonti rinnovabili.
Una prospettiva allettante perchè i territori insulari dispongono delle due fonti rinnovabili piu importanti: il sole ed il vento.
Che dalle isole parta la forza propulsiva per la rivoluzione verde.





[...] che volge al termine è stato contraddistinto da una rivoluzione verde che ha attraversato un pò tutto il pianeta. In tutto il mondo si è estesa la consapevolezza di [...]
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