Acqua sulla luna: con fonti rinnovabili possibile un insediamento umano permanente
Nei film di fantascienza e un tema ricorrente. La colonizzazione umana di ambienti extra terrestri. Una prospettiva sempre più concreta. 40 anni orsono, una pionieristica missione spaziale, portò l’uomo a calpestare il suolo del satellite lunare. A prima vista l’ambiente apparve brullo e desolato, e certamente disabitato ed inadatto alla vita.
Superata la fase emozionale di quel 1969, la luna fu visitata da in altre occasioni per missioni sempre più sterili di puro interesse scientifico.
E fu così che dagli anni 70 l’interesse per il nostro satellite andò via via scemando, fino ad un definitivo abbandono delle missioni con equipaggio. Appariva più semplice e redditizia un’osservazione a distanza.
E a prescindere da chi ogni tanto vede nelle panoramiche del suolo lunare il relitto di un’astronave aliena oggi quelle osservazioni hanno prodotto risultati importanti. C’è acqua sulla luna, sotto forma di ghiaccio. Un dato importante. Che restituisce una certezza: la luna può essere abitata dall’uomo.
Il prezioso liquido è stato portato da una cometa che ha impattato il suo lunare in un periodo imprecisato del passato. L’acqua si è solidificata ed è rimasta immagazinata sotto forma di ghiaccio fino ai giorni nostri.
L’idea che la presenza di acqua possa aprire alla creazione di una base stabile sulla luna, tuttavia, non troverà applicazione concreta nell’immediato. Occorrono ancora lunghi studi che richiederanno anni.
Ma la prospettiva è di per sè incredibile.
Di certo qualsiasi colonia umana si stabilisca sulla luna, avrà bisogno in primis di energia.
Energia per scongelare l’acqua, energia per generare ossigeno, energia in genere per il sostentamento della colonia.
Ma di sicuro sarebbe impensabile trasportare barili di petrolio o di gas naturale per distanze cosi lunghe.
E appare quantomento discutibile l’idea di costruire un reattore nucleare in loco, come alcuni hanno detto.
La forma perfetta di approvigionamento energetico è senz’altro l’energia solare, capace di garantire calore sufficiente a superare le incredibili escursioni termiche lunari, e ovviamente capace di generare energia elettrica.
La caratteristica di questa fonte rinnovabile sarebbe ideale perchè una volta installata non richiederebbe particolare manutenzione e garantirebbe una continuità di erogazione impensabile per le altre forme di energia (escluse ovviamente le ore notturne).
Nel frattempo la Nasa prepara una missione per il 2020.


