Il Governo blocca i finanziamenti destinati a portare Internet veloce a tutti gli Italiani. Un disastro di cui non di avverte la gravità.
Nonsolosolare dovrebbe parlare forse solo di fonti rinnovabili, l’argomento per il quale è nato. Ma talvolta dal mondo piovono notizie scioccanti che coinvolgono il lavoro che questo blog sta facendo, e nonsolosolare davvero non può ignorarle nei suoi post.
Partiamo da un assunto. Internet fa parte della nostra vita. Questo è un fatto.
Ma internet è anche un fenomeno umano e con se porta aspetti negativi. Ma sono comunque gli effetti positivi a prevalere davvero.
Perchè oggi non si può prescindere dalla rete per vivere al passo con i tempi e, per certi versi, avere anche una vita migliore.
Internet è il mezzo di informazione gigantesco, dove nessuna censura, se non quella del comune senso della misura, ha ragione di essere. Internet è viaggiare senza spostarsi da casa, Internet è risparmiare nei propri acquisti, internet è investire meglio il proprio denaro. Internet per i blogger e gli editori indipendenti, è manifestare la propria opinione con pochi mezzi ma magari con molto seguito. E questi sono solo alcune delle migliaia di possibilità che offre la rete.
Oggi se in Italia se il non saper leggere e scrivere è soltanto un vecchio ricordo, non saper utilizzare a dovere Internet è diventata una moderna forma di analfabetismo.
Ma qual’è il mezzo imprescindibile perchè la rete Internet sia adeguatamente sfruttabile? La banda larga.
Senza almeno 2 Megabit di banda in download, la navigazione diventa lenta e snaturata. La velocità è tutto nella frenesia della vita moderna, e nemmeno questo settore può sottrarsi a tale logica.
E come sempre il paese in cui viviamo segna il suo record negativo. Perchè mentre nel mondo il dubbio è fra la banda larga e la linea super-veloce, per il 12% della popolazione sembra addirittura impossibile navigare.
Come dire che il nostro Stato non ci fornisce le strutture per essere all’avanguardia.
Ma la notizia di oggi è che quando ormai sembrava deliberato che entro breve la banda larga ce la avrebbero avuta proprio tutti, e quindi circa 20 Megabit di velocità in download sarebbe stato lo standard da raggiungere con i giusti investimenti la macchina si arresta improvvisamente. E la cosa scioccante è che i fondi vengono bloccati con la scusa della crisi.
Una scusa che fa acqua da tutte le parti. Perchè contestualmente si buttano valanghe di denaro al vento in una folle corsa alla televisione digitale terrestre, che riempe solo le tasche dell’editore privato monopolista d’Italia, che poi sappiamo tutti chi è.
Il risultato finale è che come al solito rimaniamo al palo e anche se le potenzialità di sviluppo le avremmo eccome.
Anche se ci si stufa di vivere nel paese in cui si snobba la ricerca, si snobba l’ambiente e ora anche l’alta tecnologia.


