Come amianto e DDT, il nucleare grande opportunità ma troppo rischiosa

La storia ci insegna che l’utilizzo di amianto e DDT, nonostante i cospicui benefici portava con se rischi incalcolabili per la salute. Tanto da farli mettere al bando. Una sorte con il quale, anche il nucleare, prima o poi, dovrà fare i conti.

http://www.mindfully.org/

http://www.mindfully.org/

L’Europa di inizio secolo e delle due Guerre mondiali, non era il continente salubre che oggi conosciamo. Malattie letali come il tifo e la malaria erano un pericolo costante e gli insetti erano il veicolo principale di queste infezioni. Soltanto eradicando il problema alla fonte si sarebbe potuto far fronte all’emergenza endemica. E in quegli anni l’utilizzo del DDT (insetticida) fornì la soluzione definitiva al problema. Si stima che certamente la malaria venne eradicata definitivamente da Europa e Nord America per mezzo di questo ritrovato. Ma come sempre bisognava fare i conti con il rovescio della medaglia.
Per quando si fosse allargato l’utilizzo del DDT anche per la protezione delle coltivazioni dai parassiti, i primi studi confermavano la tossicità di questo elemento e i danni che avrebbe prodotto a lungo termine sulle salute umana.
E dopo anni di dibattiti, la sostanza, almeno nei paesi dell’Occidente venne messo al bando. E anche nelle zone in cui ne è consentito l’utilizzo viene erogato sotto stretto controllo.
E’ ben più triste la storia dell’amianto, un elemento sovrabbondante in natura, che si presenta sotto forma di filamento. La refrattarietà e le buone proprietà generali, permisero all’amianto di diffondersi in vari campi, dalla costruzione di tetti alla cantieristica, dall’edilizia in genere all’industria automobilistica.
Ma solo dopo molti anni, purtroppo dopo che i danni alla salute prodotti dall’amianto divenissero tragicamente manifesti, si arrivò alla messa al bando. Esistono le prove scientifiche che anche una singola fibra di materiale respirata, ha effetti letali sulla salute. Il triste problema che oggi si pone, è lo smantellamento di tutte le strutture che contengono amianto, che sono ancora moltissime nel mondo.
Oggi è imperativo imparare da questi errori. L’energia nucleare ha una storia simile. Teorizzata all’inizio del secolo e messa in pratica negli anni 40 per uso militare, dopo qualche anno è stata utilizzata per scopi civili.
Ma a 60 anni dal suo primo utilizzo il bilancio desta un concreto allarme. Nel 1986 l’incidente di Chernobyl ha distrutto il mito del nucleare sicuro. E i piccoli incidenti anche molto recenti confermano la stessa tesi.
La problematica delle scorie è una certezza. Prima o poi anche il nucleare avrà la sua messa al bando.
Cosi come insetticidi meno efficaci ma meno tossici hanno sostituito il DDT. Così come altri materiali hanno sostituito l’amianto. Allo stesso modo le energie rinnovabili, pulite e senza rischi per la salute soppianteranno l’atomo.
L’augurio è che questa transizione si concretizzi in tempi brevi.

About Nonsolosolare