Fonti interessanti


Una ricerca di mercato ribadisce che gli Italiani ritengono poco sicuro il nucleare e conoscono poco le foni rinnovabili

Meno del 30% degli intervistati ritiene il nucleare privo di rischi e in media meno di una persona su 3 conosce le rinnovabili

http://www.roma-citta.it/

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Nonsolosolare.it aveva proposto tempo addietro due sondaggi distinti, il primo relativo al livello di informazione della popolazione sul tema delle fonti rinnovabili, il secondo riguardava l’atteggiamento degli Italiani riguardo al nucleare.
In entrambi i casi i risultati sono risultati abbastanza netti e dimostravano a grandi linee che il pubblico aveva una scarsa conoscenza sulle nuove forme di energia alternativa e che in linea di massima la maggioranza dei cittadini non era favorevole al ritorno del nucleare nel nostro paese.
Oggi parliamo di una ricerca di mercato condotta dall’Istituto FORMAT che conferisce un maggiore valore a questi dati poichè le cifra vengono perfettamente confermate rispetto al precedente sondaggio.
Circa il nucleare gli intervistati rispondono soltanto nel 28% dei casi che si tratta di una forma di energia sicura, totalmente esente da rischi. La percentuale cala al 26% se si chiede al campione se accetterebbero la costruzione di una centrale nella provincia in cui sono residenti. In sostanza gli Italiani sono in linea di massima contrari all’atomo e quand’anche lo accettassero lo vorrebbero costruito lontano da casa. Come dire, approvo il nucleare ma molto molto lontano da me.
In merio alle fonti rinnovabili le risposte dimostrano un diffuso stato di disinformazione e di scarso interesse, fomentato da un’informazione carente sull’argomento da parte dei canali tradizionali.
E cosi si scopre che l’energia solare fotovoltaica è conosciuta dal 26% degli intervistati, percentuale che cala al 17% per il solare termico, al 26% per l’energia eolica, mentre le biomasse, l’energia geotermica, delle maree e il mini-idrolettrico sono patrimonio di soltanto una persona o due ogni dieci.
E’ possibile trarre delle conclusioni da questi dati? Moltissime.
1) Il nucleare, per quanto una parte del paese possa essere favorevole, è una forma di energia poco gradita per il 70% per cento della popolazione. Perseverare a promuovere uno sviluppo massiccio del settore sventolando la bandiera del consenso popolare è quantomeno improprio.
2) C’è la necessità di estendere l’informazione sulle forme di energia rinnovabile, perchè per il loro sviluppo è necessaria la partecipazione di tutti. Come si può pensare di estendere le installazioni fotovoltaiche per i privati se i privati non hanno nemmeno gli elementi per informarsi?

3 comments to Una ricerca di mercato ribadisce che gli Italiani ritengono poco sicuro il nucleare e conoscono poco le fonti rinnovabili

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