Un’installazione eolica permetterà al comune di avere fondi per gli affitti, e contrastare il fenomeno della popolazione che abbandona il paese
L’Italia non è le sue grande metropoli, come la capitale politica Roma o quella economica Milano, ma è soprattutto quella delle piccole realtà, dei piccoli borghi non molto abitati, che sono il cemento di un paese che è bello nelle sue differenze e nelle sue diversità.
Le piccole realtà sono una miriade, da Nord a Sud dello stivale. Ma sembrano tutte accumunate dalla stessa storia.
Nel bel paese i piccoli comuni sono nati prevalentemente in epoca feudale e vivono ai giorni nostri un triste fenomeno di perdita di popolazione che preoccupa molto.
Se fino al dopoguerra queste realtà minori hanno resistito, e con esse hanno resistito anche le piccole realtà economiche che vi erano collegate, lo stesso non si può affermare per ciò che accade negli ultimi anni.
Spesso basta la costruzione di un centro commerciale a pochi chilometri da un centro abitato per distruggere il fragile tessuto economico di un paese che privato del sostegno del denaro costringe la giovane forza lavoro all’emigrazione, e porta la piccola realtà a spegnersi lentamente.
E questo il triste destino a cui sembra avviato il borgo medievale di Ururi, in provincia di Campobasso (Molise).
Una piccola cittadina che a malapena raggiunge i 3.000 abitanti ma che per storia non è inferiore a nessun luogo d’Italia.
Il comune viene fondato intorno all’anno 1000 ma è intorno al 1500 che subisce una dominazione di origine albanese, un evento che rimane impresso nei destini di Ururi. Ancora oggi la popolazione mantiene quell’origine e parla un dialetto di chiara derivazione balcanica.
Ebbene, oggi Ururi, per le ragioni sopra descritte, si sta svuotando.
Negli ultimi 50 anni ha subito un’emorraggia di popolazione di circa 1.500 abitanti, e il fenomeno non pare arrestarsi.
E il comune cosi corre subito ai ripari, con una soluzione intelligente, che coniuga il rispetto dell’ambiente con l’obbiettivo di attrarre nuova popolazione.
Ururi costruirà in una zona adatta 13 aerogeneratori eolici e oltre a diventare un comune alimentato ad energia verde, percepirà cospicui proventi grazie a questi impianti per l’energia prodotta.
Il denaro verrà subito reinvestito, e sarà destinato in forma di contriuto del comune sugli affitti delle persone che decideranno di stabilirsi nel territorio del comune.
Le fonti rinnovabili ripagano il ripopolamento dei piccoli centri. Un grande risultato.





[...] Un parco eolico per salvare Ururi (Molise) [...]
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[...] ma complessivamente fondamentale. Le grandi esplorazioni dell’epoca furono tutte frutto del vento, delle preziose correnti oceaniche che spingevano le aspirazioni dei grandi navigatori oltre le [...]
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[...] con gli impianti nucleari in fatto di rendimento. E’ stato questo l’anno in cui gli impianti eolici si sono diffusi, ed si è diffusa una nuova promettente versione. L’eolico off-shore, che [...]
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