Entra in funzione nei dintorni di Firenze un’innovativa centrale fotovoltaica che alimenterà un parco naturale
Vista dall’esterno ha la struttura di un museo d’arte contemporanea, dalle forme geometriche e gli spigoli vivi.
Ridotto in parole semplici è un gigantesco diamante di 42 facce, alto ben 12 metri.
Si tratta di una centrale fotovoltaica di ultima generazione entrata in funzione in questi giorni all’interno del parco naturale di Pratolino, vicino Firenze, che servirà all’illuminazione notturna del parco e della grande statua in esso contenuta.
La struttura è in parte inspirata ad alcuni studi di Leonardo.
Ma le particolarità della centrale non sono di natura prettamente estetica.
La tecnologia non si limita al semplice fotovoltaico che tra energia dall’irradiazione solare e la distribuisce nella rete.
L’impianto contiene all’interno della struttura a forma di diamante tre sfere concentriche che tramite apposite celle a combustibile fungono da accumulatori di energia. L’idrogeno viene stoccato a bassa pressione e di fatto rende l’energia accumulata disponibile in qualsiasi momento. Un grande passo avanti nel settore del solare fotovoltaico che spesso si vede limitato dalle ore notturne o dal clima nuvoloso.
Unica pecca è l’elevato costo delle celle a combustibile che non ne permetterebbe l’impiego negli impianti tradizionali.
Tuttavia sembra che le batterie a ioni di litio, attualmente impiegate nel mercato automobilistico, possano effettivamente ovviare a questa problematica con buone rese e costi ragionevoli.
L’altro pregio della struttura di Pratolino, da non sottovalutare, è l’impatto estetico.
La forma si inserisce perfettamente nel contesto di un parco e apre la via ad un fotovoltaico in linea con le esigenze di rispetto del paesaggio che tanto sono care alla causa ambientalista.
Fa sicuramente piacere, per una volta, osservare un prodotto tutto italiano che può essere ammirato con soddisfazione ed interesse dall’estero. Nonostante una legislazione che sta lentamente abbandonando la causa del fotovoltaico e delle fonti rinnovabili l’Italia si dimostra ancora viva e vitale.


