Il motore di ricerca più popolare del mondo crede nell’energia verde e la sviluppa per conto proprio
Google è la favola dell’epoca moderna. Due giovani studenti che lanciano un’idea originale per il web, creando un motore di ricerca che sfrutta un algoritmo innoviativo ed efficace e in pochi anni diventano milionari.
L’azienda fu fondata nel 1998 e in 11 anni è diventata un punto di riferimento assoluto.
Perchè non ha limitato la sua area di azione alle ricerche internet, ma si è espanso nei settori più disparati.
Google è leader della gestione della pubblicità in rete è ha lanciato moltissime innovazioni.
Il software Google Earth, che permette di ottenere sofisticate mappe satellitari con il suo gemello Google Maps per le indicazioni stradali e la pianificazione dei viaggi.
Poi c’è il software Google Docs & Spreadsheet, tipico pacchetto da ufficio con la particolarità di poter essere utilizzato direttamente sulla rete e quindi potenzialmente ovunque.
Da tempo è stato acquistato YouTube il portale dei video in rete, con i contenuti postati dagli utenti.
Google Calendar, una vera e propria agenda on line, Google Translator, un prezioso strumento per la traduzione di testi.
E queste sono sono alcune delle mirabolanti invenzioni dell’azienda che da tempi si muove anche al di fuori del world wide web.
Google è innovazione è per questo motivo si è interessato ad uno dei campi che ritieni più promettenti per l’immediato futuro: le fonti rinnovabili e le energie alternative.
Il progetto deriva da un assunto relativo a questo settore. Spesso le fonti rinnovabili sono troppo care.
E’ il caso pratico del solare fotovoltaico che oggi ha un costo per kwh di 18 centesimi di dollaro, e gli studiosi di Google ritengono che esistano i presupporti per abbasarlo a soli 5 centesimi rendendolo competitivo con il carbone, soglia di riferimento per valutare la convenienza di una nuova fonte di energia.
E l’intenzione è quella di finanziare un gruppo di studio che arrivi a questo risultato o quantomento si avvicini molto.
Sono inoltre allo studio forme di energia alternativa per sfruttare il gas naturale convogliato in speciali turbine.
E cosi il motore di ricerca per eccellenza, che ha fatto dell’immaterialità la sua formula vincente (riuscendo persino ad ottenere un brevetto sul layout della sua ’storica’ pagina web) cerca concretezza nel mondo delle energie del futuro.





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