Gli orti pubblici installano fotovoltaico e mini-eolico. L’idea di Pisa

Nella città Toscana, per evitare di deturpare le bellezze artistiche del centro il Comune sceglie gli spazi degli orti pubblici come collocazione ideale per le fonti alternative.

http://www.comune.buccinasco.mi.it/

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Il ritorno ad una vita più ‘naturale’ è un’esigenza diffusa per tutti, costretti ormai a vivere in gusci di cemento raramente inframezzati da adeguati spazi verdi. I cittadini, sempre più soffocati dalla giungla urbana, chiedono spazi di libertà.
Chi ha avuto la possibilità di farsi la seconda casa in campagna, con orto annesso, riesce in parte a compensare queste mancanze. Assaporando il gusto di coltivare personalmente cioè che poi si consuma.
Oggi, secondo una moda che ha investito soprattutto i paesi anglosassoni, chi, per disponibilità finanziarie o per altri fattori non può permettersi l’orto di proprietà, può utilizzare per la coltivazione diretta appositi terreni in concessione dai Comuni.
Un fenomeno che nel nostro paese ha preso il nome di ‘orto comunale‘.
Ma se fine a ieri, coltivare significava limitarsi a deporre i semi, curare la crescita e raccogliere il prodotto, oggi gli orti comunali acquistano una nuova funzionalità.
E’ la città di Pisa a proporre di utilizzare gli spazi degli orti comunali per installarvi, accanto agli spazi coltivati, pannelli fotovoltaici o mini generatori eolici. Un’esigenza che nasce con il fine di tutelare il centro storico, dove bellezze artistiche come la Torre pendente, potrebbero essere esteticamente deturpate dalla vicinanza con questo genere di impianti.
La soluzione si è quindi trovata nel concentrare tali strutture lontano dal centro storico.
Per i coltivatori del solare e del mini-eolico, che accetteranno di posizionare sul proprio orto in concessioni gli impianti, sono previsti meccanismi di sconto fiscale.
E si prospetta nell’immediato futuro di fornire gratuitamente le strutture, in ragione dei benefici che i risparmi energetici garantirebbero al Comune stesso.
Un altro buon modo di promuovere ai massimi livelli le fonti rinnovabili collocandole nei giusti spazi che non creino impatti negativi dal punto di vista paesaggistico.

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