Cereplast, azienda leader del bioplastico, afferma che siamo molto vicini a ottenere il prezioso materiale dai vegetali marini
Il petrolio non è soltanto la materia prima per produrre la benzina, il gasolio o il gpl, derivati di cui la società necessita costantemente e di cui si spera un giorno possa fare a meno.
Il petrolio è anche la base di partenza per uno dei materiali che hanno rivoluzionato il mondo, ovvero la plastica, una sostanza di cui oggi sembra proprio non si possa fare a meno.
Cereplast è un’azienda che oggi fa una dichiarazione importante.
Le alghe, il vegetale che cresce sui fondali marini, a volte sconsideratamente creando problematiche serie agli ecosistemi, sembra potere fornire la base per produrre materie bioplastiche di qualità.
Una notizia che davvero interessante. La possibilità di produrre sia biocarburanti che plastica dalle alghe farebbe lievitare l’importanza del vegetale, che contribuirebbe in maniera decisiva l’umanità ad affrancarsi dal petrolio.
Le incognite? I tempi. La sperimentazione sembra ben avviata, i tempi sembrano maturi ma si parla di alcuni anni per lanciare una linea di prodotti bioplastici dalle alghe mentre la strada dei biocarburanti appare ancora più lunga.
Nonostante questo un colosso con Exxon stanzia 600 milioni di dollari nella ricerca sui biocarburanti da biomassa marina. E la stessa strafa segue la britannica BP con 10 milioni di sostegno al settore.
Ogni giorno vengono inferti colpi mortali al futuro del petrolio, la cui utilità cala costantemente.
Tutto ciò di cui abbiamo bisogno può essere ottenuto da prodotti altamente biocompatibili, la sfida attuale è la ricerca della chiave per raggiungere questi risultati.




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