Studi abbastanza recenti avevano confermato che la rivoluzione del rinnovabile avrebbe prodotto risvolti occupazionali importanti in tutti il mondo, e che certamente gli occupati nel settore avrebbero in breve raggiunto o addirittura superato gli occupati nel settore del carbone e dei combustibili fossili.
La cifra totale di nuovi lavoratori prevista da questo studio era di circa 2 milioni.
Una cifra ragguardevole che di per sè già preannunciava un futuro florido per il settore.
Oggi Greenpeace, una delle organizzazioni ambientaliste più importanti e strutturate del mondo rivede questi dati al rialzo, un sostanzioso rialzo. Si parla in questo caso di ben 8 milioni di nuovi posti di lavoro, ottenibili per l’85% dalle nuove professioni derivate dalle fonti rinnovabili e per il restante 15% da politiche collegate al risparmio energetico.
Si stima che per ogni vecchio posto di lavoro nel settore del carbone e dei combustibili fossili si andranno a creare ben 3 nuovi posti nelle nuove professioni create dall’energia verde.
Il dato sorprendente è che questi risultati verrebbero conseguiti senza il bisogno dell’energia nucleare, che di per se sarebbe un deterrente all’occupazione poichè pochi centri di produzione (centrali) fornirebbero grandi quantitativi di energia, con il risultato di non richiedere grandi quantità di personale.
Non solo. Tutto questo si inscriverebbe nel progetto mondiale di riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera e sostanzialmente indicherebbe che l’aumento di occupazione è perfettamente compatibile con questi obiettivi.
Insomma più persone vengono impiegate nel settore più si combatte il surriscaldamento globale, quindi la crescita economica e accompagnata dal miglioramento della situazione ambientale globale: una prospettiva più che interessante.
A quanto pare per il rilancio dell’economia mondiale sembra non si possa più prescindere dallo sviluppo delle energie verdi e la scelta ormai sembra essere ristretta fra due opzioni, un pianeta in crisi sia economica che ambientale o un pianeta in via di sviluppo che risolve le problematiche ambientali.
Solo il futuro ci dirà quale delle due scelte è stata operata.




