L’EWEA, l’Agenzia Europea per lo sviluppo dello ‘Wind Power’, ovvero l’energia del vento, propone oggi dati interessanti sulle prospettive di un settore dell’energia eolica in forte espansione, i cosiddetti impianti off-shore, speciali parchi eolici posizionati in mare aperto.
L’Agenzia ha fatto un semplice calcolo, raccogliendo i dati su quelle che sono le installazioni già presenti e quelli che sono i progetti allo studio, ed è venuto fuori che le prospettive dell’eolico off-shore sono in grado di garantire un 10% del fabbisogno energetico totale dell’Unione Europea.
Di conseguenza risulta importante in questi anni, che sono quelli dello sviluppo, garantire all’eolico shore un terreno fertile nel quale prosperare, aiutato da manovre mirate degli Stati nazionali.
L’EWEA ritiene che l’eolico, e l’eolico off-shore in particolare, debba essere valutato in maniera svincolata da quelli che sono gli interessi nazionali. Il vento non conosce confini e soffia senza uno schema preciso superando le frontiere.
Di conseguenza nel campo dell’eolico occorre un’ottica svincolata da quella che è la grande industria elettrica di Stato, creando dei veri e propri ‘corridoi europei’ del vento.
La considerevole quota che potrebbe garantire l’eolico off-shore nel prossimo futuro, dimostra che in realtà le prospettive delle energie rinnovabili non hanno un limite preciso. Se è vero che è impensabile che in pochi anni si possa garantire l’indipendenza dal petrolio, è altrattanto vero che le innovazioni tecnologiche possono fornire un’accelerazione a questo fenomeno.
E l’eolico off-shore si inquadra perfetttamente in questa prospettiva, visto che il suo posizionamento in mare aperto gli garantiscono valori di efficienza molto più alti (grazie a correnti più costanti) e sicuramente un impatto ambientale più accettabile dell’eolico terrestre.
Eolico off-shore per il 10% dell’energia europea
– 19 settembre 2009Posted in: Altre fonti rinnovabili, Energia eolica


