El Hierro, isola autosufficiente delle Canarie grazie alle fonti rinnovabili

Se prendiamo un atlante alla ricerca di El Hierro, arcipelago della Canarie, ci accargiamo di parlare di una modesta striscia di terra, molto più vicina al Marocco che alla Spagna.
Un paradiso per il turismo, ma anche un luogo lontano da tutto e da tutti, dove le difficoltà esistono.
Per approvigionarsi dei generi di prima necessità si è in gran parte dipendenti dai rifornimenti esterni.
Ed è per questo che l’amministrazione locale, ottenuto un cospicuo contributo dal Governo centrale spagnolo, ha deciso di risolvere in maniera definitiva almeno uno dei possibili problemi generati dall’isolamento.
Stiamo parlando dell’energia elettrica.
Oggi, a El Hierro, le fonti rinnovabili hanno fornito la soluzione del problema.
La prima tecnologia che si è utilizzata è quella della fonte rinnovabile più tradizionale che si conosca, ovvero l’energia idroelettrica.
El Hierro è un’isola montuosa nell’interno e proprio questa caratteristica la ha resa adatta all’idroelettrico: l’acqua viene pompata in quota, e raccolta in un bacino artificiale. Da quei la sua caduta verso il basso per la forza di gravità viene sfruttata per azionare le turbine idro-elettriche.
Ma non solo. Dato che l’isola è in aperto Oceano Atlantico, ed è battuta da venti forti e soprattutto costanti, l’installazione di aerogeneratori eolici è stata una conseguenza naturale.
E cosi che idro-elettrico ed eolico combinati hanno coperto il fabbisogno di El Hierro, generando persino delle eccedenze che l’amministrazione locale ha intelligentemente destinato ai desalinizzatori dell’isola, altri impianti fondamentali per l’approvigionamento di cqua potabile.
E non è finita qui.
Sui tetti dei privati aumentano in maniera esponenziale gli impianti solari termici e fotovoltaici.
Un altro meraviglioso esempio di indipendenza energetica grazie alle energie verdi.

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