Ossigeno dalle pietre lunari, per una futura colonizzazione… con un piccolo aiuto dai pannelli fotovoltaici

http://21stcenturywaves.com

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Della luna si sta dicendo un pò di tutto.
Che qualcuno pensa di costruirvi una centrale solare per inviare l’energia sulla terra. Questo è almeno al momento difficilmente realizzare, ma quantomeno è positivo.
Voci meno positive vedrebbero bene il suolo lunare per costruire un reattore nucleare interrato, per alimentarei bisogni di una futura colonia umana.
Di sicuro una delle prime problematiche da affrontare per pensare ad uno stabile insediamento umano, sono collegate alla reperibilità dell’ossigeno, l’elemento fondamentale della vita. Un’ossigeno che difficilmente può essere trasportato, e che necessariamente deve essere prodotto e rigenerato sul posto.
La risposta arriva da un nuovissimo studio che si è posto una domanda molto semplice. Cosa c’è di sfruttabile sul suolo lunare per produrre ossigeno? In prima battuta si è supposto di rivolgere l’attenzione all’acqua congelata che poteva verosimilmente essere presente sul satellite, probabilmente giunta per mezzo di una cometa.
Nel tempo questo soluzione ha perso credito a favore di una soluzione magari più azzardata ma di sicuro fascino.
La soluzione sta nelle pietre.
Presenti in abbondanza sulla luna.
Ebbene il processo di frantumazione delle comuni pietre, presenti anche sul nostro pianeta, libererebbe ossigeno in quantità sufficiente per consentire la vita umana.
E questo senza un dispendio eccessivo di energia, che può essere facilmente ottenuto per mezzo di un’adeguata struttura fotovoltaica, che sul suolo lunare troverebbe tutte le condizioni necessarie per trovare la giusta efficienza non sempre possibile sulla terra.
Spazi ampi, esposizione solare a tratti molto intensa.
C’è chi vorrebbe che l’energia per produrre l’ossigeno fosse generata da un mini-reattore nucleare.
Una scelta che sembra impropria, e soprattutto inutilmente pericolosa.
Quali altri meraviglie ci riserverà la luna?

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