I risultati dell’anno 2008, per quanto inficiati dall’inizio della grande crisi economica, per le fonti rinnovabili sono stati a dir poco stupefacenti. Anche nel nostro paese.
L’aumento della potenza complessiva installata, lo sviluppo compatto di tutti i settori (fotovoltaico, eolico, energia geotermica, energia idro-elettrica, agri-energia) sono indici chiari che dimostrano una crescita inarrestabile e un futuro radioso anche in Italia.
Questi dati li si può trovare in quantità sul sito del GSE, l’ente per la Gestione dei Servizi Elettrici particolarmente coinvolti nella tematica del rinnovabile in Italia e nell’erogazione degli incentivi correlati.
Le periodiche pubblicazioni del GSE, che sul sito internet dell’Ente possiamo scaricare in comodo formato PDF, sono la giusta fotografia dell’Italia delle energie pulite ci siamo spesso aiutati con delle fotografia aerea per analizzare il tutto.
Oggi può risultare particolarmente interessante la situazione dell’eolico nello stivale, una forma di energia spesso osteggiata, che però rappresenta indiscutibilmente un’opportunità di crescita e sviluppo
L’eolico, oggi, in maniera persino superiore al fotovoltaico, sovverte i rapporti di forza economici del nostro paese, dove a un Nord florido ed efficiente corrisponde spesso un Centro-Sud che arranca.
Ma le energie rinnovabili, sono fonte di miracoli di ogni tipo.
Salvano aziende in crisi.
Ripopolano cittadine e villaggi che stavano per essere definitivamente abbandonati.
E oggi rendono il Mezzogiorno leader del settore eolico.
Ma andiamo in analisi.
Di particolare impatto è la notizia che la Puglia detiene il primato incontrastato della potenza installata e che questa regione assieme alla Campania il 40% circa del totale nazionale.
Un altro dato interessante è la situazione della Liguria. La ‘base operativa’ di nonsolosolare.it
Questa piccola, meravigliosa, tenace regione, batte i colossi di Piemonte e Lombardia in fatto di percentuale di crescita della potenza eolica installata.
Certo in parte questi risultati sono dovuti a un vantaggio competitivo di certe zone particolarmente ventose, ma sarebbe riduttivo giustificare in questo modo il divario Sud – Nord.
La realtà è che forse, con la qualità dei progetti e con i giusti investimenti il Meridione può concretizzare davvero quello sviluppo economivo che da troppo tempo si sta aspettando.
L’eolico rende il Sud prima realtà in Italia
– 13 agosto 2009Posted in: Altre fonti rinnovabili, Energia eolica



io ritengo che siamo solo all’inizio, possiamo fare strada
Credo che il vero motivo per cui al nord non ci sono “tanti” parchi eolici è semplicemente perchè non c’è vento. Se avete la pazienza di guardare la mappa europea dei venti noterete che il nostro paese è uno dei meno interessati da questo fenomeno ambientale. L’unico punto di un certo interesse lo si può trovare in alcune zone della Sardegna. La nascita di molti parchi eolici è favorita quasi esclusivamente dagli incentivi economici. se solo questi si dimezzassere si fermerebbe tutto il settore nel nostro paese. Non perdiamo di vista questa opportunità che è sicuramente interessante (perlomeno nel nord Europa), ma non dimentichiamoci altre fonti decisamente più interessanti, attualmente, ed in grado di soddisfare le esigenze energetiche non solo quando spira il vento, ma sempre. Credo, a mio parere, che sia un drammatico errore innamorarsi delle fonti energetiche rinnovabili senza munirci delle opportune informazioni (chi parla mai di bilancio energetico-ambientale?)ed avere sempre e comunque un approccio, nei confronti dell’argomento, assolutamente razionale.
Angelo Scaravonati
a.scaravonati@virgilio.it
Angelo ti ringrazio per la tua apprezzabile opinione.
Volevo comunque precisare che nel mio post è indicato che il Nord Italia è più avaro di vento del Mezzogiorno.
E’ però vero che sarebbe riduttivo imputare tutto a questo fattore.
La Val d’Aosta, il Piemonte nelle zone al confine con la Francia, alcuni siti in Lombardia e Veneto e Trentino sarebbero ideali per la costruzione di parchi eolici.
Quindi come vedi la verità sta nel mezzo.
Nonsolosolare.it ha un approccio razionale alle fonti rinnovabili, infatti in numerosi casi ne ha citato i lati negativi.
Tuttavia se manca l’entusiasmo in questo settore, si perde in partenza.
Grazie ancora per il commento. Arrivederci