Internet, forse una delle più grandi invenzioni dei tempi recenti, deriva da uno studio militare.
Uno studio che voleva risolvere un problema semplice: in caso di una guerra in corso, come si poteva garantire che le comunicazioni venissero preservate, anche in caso di distruzione di parte delle linee di trasmissione.
In quel caso l’esercito americano ideò ARPANET, la prima rete informatica he trasmetteva i pacchetti di dati facendoli viaggiare su ‘percorsi’ differenti. In questo modo l’integrità del messaggio non sarebbe stata compromessa.
Oggi l’esercito americano adotta gli stessi principi anche per le sue basi militari, che devono rispondere, oltre a precisi criteri di sicurezza, alla necessità di essere totalmente indipendenti in caso di conflitto in corso.
In questo caso la tecnologia solare interviene a risolvere in maniera eccellente questa problematica.
Ed è la base americana di Fort Irwin, nel deserto americana, la prima ad adottare questa tecnologia.
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La collocazione dell’insediamento militare, in un luogo dagli ampi spazi e da un irraggiamento solare intenso e soprattutto continuo, ha permasso l’installazione di un impianto da ben 500 Megawatt.
Le fonti rinnovabili arrivano quindi ad alimentare i settori più disparati e continuano a dimostrare il loro valore anche in settori che fino a poco tempo fa non si ritenevano strategici per le energie pulite.
La sfida al petrolio sembra ormai vinta.
Nonsolosolare.it si auguri che gli impianti solari della base si limitino a rifornarla costantemente di energia in tempi di pace.


