Gli USA primi nel fotovoltaico nel 2014?

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Le energie rinnovabili sono un settore molto strano dell’economia.
Oltre ad essere di questi tempi in controtendenza, e quindi capaci di risentire meno di altri della crisi economica in corso, il comparto delle fonti rinnovabili vede primeggiare paesi che usualmente subiscono lo strapotere americano e cinese.
Soltanto in questo periodo un preciso fenomeno sta contenendo lo sviluppo nei sopracitati paesi a favore di realtà del vecchio continente con Spagna e Germania e, seppure in misura minore, Italia.
Questo fenomeno è il fenomeno del costo delle fonti rinnovabili e degli incentivi.
Concentriamo in via prevalente la nostra attenzione sull’energia solare.
Il fotovoltico oggi costa anche 3-4 volte la media dell’energia ottenuta da combustibili fossili. Un costo in realtà gonfiato dagli oneri di installazione degli impianti che pesano enormemente sul totale.
Un costo che comunque, come detto innumerevoli volte, va ad ammortizzarsi completamente nel tempo.
Tuttavia per generare i presupposti di sviluppo del fotovoltaico, sono indispensabili gli incentivi dello stato.
E i paesi come la Germania e la Spagna che hanno investito cospicuamente garantento incentivi considerevoli ai nuovi utenti, hanno segnato le percentuali di sviluppo piu alte del fotovoltaico nel mondo.
Ora però, che la rivoluzione è iniziata, anche USA e Cina pretendono di fare parte del gioco.
Il colosso asiatico da parte sua ha già raggiunto un primo risultato: è il primo produttore mondiale di pannelli fotovoltaici, anche se il 90% del prodotto viene esportato e il mercato interno rimane limitato.
Negli Stati Uniti, dove l’ottica degli incentivi non è vista benissimo in un’ottica prettamente capitalistica, lo sviluppo appare lento ma inesorabile.
L’amministrazione Obama in questo senso, sembra possa imprimere il giusto impulso al settore.
E, a detta degli economisti più titolati, in 5 anni la realtà potrebbe cambiare a favore del paese a stelle e striscie.
Infatti le proiezioni dicono che nel 2014 gli States saranno leader mondiali del fotovoltaico, sia per produzione che per potenza installata. Tutto starà nel vedere quanto lo sviluppo sarà contante in questi anni.
Per l’Italia, che non sfrutta il suo potenziale quanto dovrebbe, saranno fondamentali questi anni per mantenersi fra le prime 10 realtà del mondo.

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