Una crescita inarrestabile. Una crescita gigantesca.
L’annuncio è stato dato pochi giorni fa dal Ministro Scajola, che con moderato entusiasmo ha parlato di un sviluppo considerevole che ha quadruplicato nel corso dell’ultimo anno la potenza complessiva del fotovoltaico nel nostro paese.
La quota del fotovoltaico in Italia rappresenta oggi l’1,5% del totale dell’energia prodotta nel nostro paese e ha portato nel complesso al 18% la quota complessiva del rinnovabile.
Il problema è che anzichè accompagnare entusiasmo all’annuncio di questi dati, il ministro in carica ha affermato che chi crede che le fonti rinnovabili possano da sole coprire il fabbisogno energetico italiano si sbaglia di grosso.
Come dire, complimenti al fotovoltaico e all’eolico, ma adesso andiamo avanti con l’energia nucleare.
Occhi attenti e critici perà possono leggere la notizia con la giusta chiave.
Il fotovoltaico in Italia si sviluppa in maniera enorme nonostante gli ostacoli posti da un’amministrazione che fondamentalmente non crede allo sviluppo di questo settore.
Si afferma che il solare è passato da una quota infinitesimale all’1,5%, quindi con questi ritmi non si può pensare di fare grandi passi avanti. Una lettura semplicistica e limitata del fenomeno.
L’Italia dopo un confronto fra il Governo in carica e il premio Nobel Rubbia rinuncia formalmente anni fa al solare termodinamico a concentrazione, un a risorsa che avrebbe potuto da sola coprire quote di fabbisogno consistenti.
E dopo la rinuncia una mozione per mettere definitivamente al bando questa forma di energia.
Certo il fotovoltaico per quanto splendido non è pericoloso per il nucleare: molto costoso, resa non elevatissima. E una quota inferiore al 2% non mette a rischio la presenza del nucleare in Italia.
Un’atteggiamento incomprensibile da parte delle nostre autorità…
Fotovoltaico in Italia: + 429% nell’ultimo anno!
– 27 agosto 2009Posted in: Altre fonti rinnovabili, Energia solare


