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Solo un italiano su 3 afferma di conoscere le fonti rinnovabili

http://www.regione.toscana.it

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Il primo intento di nonsolosolare.it è la divulgazione di un argomento di vitale importanza come quello delle fonti rinnovabili, un argomento che spesso non trova adeguato spazio sui canali di informazione tradizionali
Tale intento parte dal presupposto che l’italiano medio non conosca a fondo la tematica, anche se in linea di principio le energie pulite sono viste con favore da gran parte della popolazione.
E oggi questi assunti trovano conferma in un sondaggio che mette in luce una sorprendente realtà: la stragrande maggioranza degli intervistati afferma di ben volere le fonti rinnovabili e di apprezzare il loro ruolo nella lotta all’inquinamento e al surriscaldamento globale, ma le stesse persone sostengono di non conoscere nello specifico le varie fonti rinnovabili sia che si parli di eolico, fotovoltaico o altro.
E la percentuale di chi invece dice di conoscere a sufficienza le energie alternative è molto bassa, circa un 30%.
Cosa si può desumere da questo dato?
Innanzi tutto un minimo di preoccupazione.
La rivoluzione verde nel nostro paese dovrà partire essenzialmente dalla gente comune, dai privati alle piccole realtà imprenditoriali che investendo nelle fonti rinnovabili libereranno passo passo l’Italia dalla dipendenza dei comustibili fossili. Saranno i pannelli fotovoltaici sopra i tetti delle case e mini impianti eolici a fornire l’impulso determinante, ancora prima delle grandi centrali a partecipazione statale.
Ma questo dato di scarsa informazione sull’argomento da parte della popolazione presenta lati assolutamente positivi.
Il fatto che il mercato delle fonti rinnovabili non sia molto conosciuto, significa che le possibilità per gli operatori sono rilevanti.
In una situazione del genere anche il piccolo soggetto con la volontà adeguata potrà affermarsi, purchè alla qualità del Continue reading Solo un italiano su 3 afferma di conoscere le fonti rinnovabili


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Addio alle vecchie lampadine la UE le mette al bando. Via libera alle lampadine ad alto risparmio energetico di nuova generazione.

http://www.franbott.it/

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Thomas Edison, se fosse ancora tra noi, probabilmente assisterebbe con tristezza a questo momento. Lui che era cosi affezionato alle proprie invenzioni che quando un concorrente propose la corrente alternata in sostituzione della ’sua’ corrente continua, ideò la sedia elettrica per fare cattiva pubblicità all’avversario.
Tuttavia, l’epoca delle antiquate lampadine, che dal periodo di Edison fino all’epoca moderna non hanno subito variazioni strutturali di rilievo, sembra veramente giunta al termine.
Con un atto formale l’Unione Europea, in considerazione dell’efficienza raggiunta dalle moderne lampadine a risparmio energetico, ha definitivamente fissato una data al di la della quale non troveremo più le lampadine di vecchia generazione nei negozi. Un evento che può far riflettere, ma non deve preoccupare.
Il risparmio di energia dei moderni tipi di lampadine da illuminazione sono, a seconda della tecnologia impiegata, oscillanti tra il 50 e l’80%. Per cui non si può più attendere oltre.
Il risparmio e l’efficienza energetica devono essere considerate alla stregua delle più popolari energie pulite.
Ogni watt risparmiato contribuirà a ridurre il fabbisogno energetico e quindi a ridurre la corsa forsennata alla ricerca di nuove forme di approvigionamento. Ogni watt risparmiato significa minori emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, e un piccolo ma importante contributo alla lotta al surriscaldamento globale.
Perciò mandare in pensione le fedeli lampadine va visto come un evento positivo, non una costrizione.
Occorrerà semplicemente abituarsi alla diversa tonalità della luce dei moderni dispositivi.
Cosi come ci hanno lasciato il vinile in favore del compact disc ed il natro VHS in favore del DVD e del Blue Ray, un’altra tecnologia, che ha retto dignitosamente ad un secolo di storia ci lascia in favore del progresso.
Inoltre la UE ha previsto specifiche misure sia per lo smaltimento che per il riciclaggio dell’immensa quantità di materiale obsoleto che si genererà in seguito a questa rivoluzione.
La cosa interessante sta anche nei risparmi economici che si manifesteranno con il cambiamento: una famiglia media, Continue reading Addio alle vecchie lampadine la UE le mette al bando. Via libera alle lampadine ad alto risparmio energetico di nuova generazione.


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Gli USA primi nel fotovoltaico nel 2014?

http://www.fuoriaula.com

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Le energie rinnovabili sono un settore molto strano dell’economia.
Oltre ad essere di questi tempi in controtendenza, e quindi capaci di risentire meno di altri della crisi economica in corso, il comparto delle fonti rinnovabili vede primeggiare paesi che usualmente subiscono lo strapotere americano e cinese.
Soltanto in questo periodo un preciso fenomeno sta contenendo lo sviluppo nei sopracitati paesi a favore di realtà del vecchio continente con Spagna e Germania e, seppure in misura minore, Italia.
Questo fenomeno è il fenomeno del costo delle fonti rinnovabili e degli incentivi.
Concentriamo in via prevalente la nostra attenzione sull’energia solare.
Il fotovoltico oggi costa anche 3-4 volte la media dell’energia ottenuta da combustibili fossili. Un costo in realtà gonfiato dagli oneri di installazione degli impianti che pesano enormemente sul totale.
Un costo che comunque, come detto innumerevoli volte, va ad ammortizzarsi completamente nel tempo.
Tuttavia per generare i presupposti di sviluppo del fotovoltaico, sono indispensabili gli incentivi dello stato.
E i paesi come la Germania e la Spagna che hanno investito cospicuamente garantento incentivi considerevoli ai nuovi utenti, hanno segnato le percentuali di sviluppo piu alte del fotovoltaico nel mondo.
Ora però, che la rivoluzione è iniziata, anche USA e Cina pretendono di fare parte del gioco.
Il colosso asiatico da parte sua ha già raggiunto un primo risultato: è il primo produttore mondiale di pannelli fotovoltaici, anche se il 90% del prodotto viene esportato e il mercato interno rimane limitato.
Negli Stati Uniti, dove l’ottica degli incentivi non è vista benissimo in un’ottica prettamente capitalistica, lo sviluppo appare lento ma inesorabile.
L’amministrazione Obama in questo senso, sembra possa imprimere il giusto impulso al settore.
E, a detta degli economisti più titolati, in 5 anni la realtà potrebbe cambiare a favore del paese a stelle e striscie.
Infatti le proiezioni dicono che nel 2014 gli States saranno leader mondiali del fotovoltaico, sia per produzione che per potenza Continue reading Gli USA primi nel fotovoltaico nel 2014?


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