L’energia del vento a terra presenta inconvenienti di difficile risoluzione.
Il vento sulla superficie terrestre non soffia ovunque e anche nelle zone adeguatamente ventose il flusso è spesso incostante.
Ne deriva che l’impiego di aerogeneratori a terra è subordinata alla scelta di luoghi adatti.
Da tempo si cerca di ovviare a questi inconvenienti concentrando la propria attenzione sull’eolico ad alta quota.
Se è vero che a terra i venti interrompono spesso il loro flusso, ben diversa è la situazione a poche centinaia di metri d’altezza dove si può contare su forti e costanti correnti d’aria.
Di fronte all’interrogativo sul come catturare questa preziosa fonte, le proposte sono state diverse, e un esempio pratico di una soluzione delle più efficienti ce lo offre il progetto Kite Gen, di stampo tutto italiano.
Il principio è articolato di varie fasi, ma semplice nei contenuti.
Un piccolo aquilone, dalla struttura di un comune parapendio, è assicurato a terra per mezzo di un sistema di cavi. Sfruttando le correnti ascensionali, il nostro kite (aquilone in inglese) sale gradatamente verso l’alto tendendo i cavi ai quali è assicurati. I cavi trasmettono il movimento a speciali turbine generatrici di energia.
Raggiunta l’altezza massima di 800 metri, il piccolo parapendio viene richiamato a terra con minimo dispendio di energia. A questo punto il processo si ripete. Per decine e decine di volte durante la giornata.
A settembre in provincia di Asti il sistema entrerà ufficiaente in funzione.
Il sito ci offre una panoramica dettagliata di tutto quello che rappresenta il progetto Kite Gen.
Si scopre che il costo dell’energia prodotta in questo modo è decisamente inferiore a quella prodotta per mezzo di combustibili fossili. E ovviamente che il sistema non emette CO2 nell’atmosfera.
Si scopre che l’impianto non è pericoloso per aerei in transito, non è rumoroso più di una comune linea ferroviaria e non genera una fastidosa zona d’ombra.
Una delle tante soluzioni che stanno certificando di giorno in giorno la convenienza, la modernità e l’efficienza delle fonti rinnovabili.
L’eolico ad alta quota
– 18 luglio 2009Posted in: Altre fonti rinnovabili, Energia eolica



1) La Nave di Schietti per produrre energia dal vento.
http://domenico-schietti.blogspot.com/
Gli impianti fissi per la produzione di energia eolica vengono osteggiati perchè deturpano il paesaggio e hanno poca resa. Invece ci sono zone di mare in aperto oceano in cui il vento soffia costantemente per alcuni mesi all’anno che possono essere raggiunti con impianti mobili collocati sulle navi di Schietti. Milioni di marinai potrebbero guadagnare anche 1.000 euro al giorno con le navi di Schietti partendo con i serbatoi vuoti, riconducendole in porto dopo alcune settimane con i serbatoi pieni di idrogeno o aria compressa
2) Gli aerei aliante in grado di sfruttare i venti di alta quota.
Gli Aerei di Schietti partono con i serbatoi vuoti e grazie ad apposite turbine eoliche riempono i serbatoi di aria compressa o idrogeno, tornando quindi con i serbatoi pieni. In poche ore, tutti i giorni, sarebbe possibile guadagnare anche 5 mila euro e quindi dare lavoro a milioni di piloti.
3) Questi prodotti e il suo inventore, Domenico Schietti, vengono boicottati come la Serpentina di Schietti, perchè si tratta di un complotto globale, è spiegato benissimo su questo sito
http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html
4) Ci sono aziende che hanno convenienza quando aumentano i problemi e quindi che si sono unite per creare un governo mondiale ombra e una fitta rete di agenti incaricati di creare il caos in tutto il mondo per causare guerra, povertà, cambiamento climatico.