Non ci stancheremo mai di dire che i bio-carburanti sono una scelta solo a metà ecologica.
Qualora disponessimo di un pianeta inesauribile, forse potremmo destinare un numero imprecisato di ettari alle coltivazioni di vegetali adatti alla produzione di carburanti. In questo modo non correremmo il rischio di sconvolgere i delicati equilibri della Terra.
Tuttavia il pianeta di cui disponiamo oggi è questo, e l’idea di uno sfruttamento intensivo dei suoli in questo senso appare davvero troppo rischiosa. Per cui la strada dei bio-carburanti non deve essere abbandonata, ma perseguita con il giusto criterio.
Tuttavia le novità nel campo si susseguono, e una notizia di questi ultimi tempi ci può fare sperare a un futuro diverso per i propellenti vegetali.
Si perchè qualcuno si è accorto che i suoli dove crescono i vegetali non sono solo quelle delle terre emerse, ma anche quelli dei fondali marini. Dove cresce una forma di vita abbastanza bistrattata, per la sua caratteristica di ‘soffocare’ l’ambiente marino quando la sua crescita diventa incontrollata.
Stiamo parlando dell’alga.
Un vegetale dal quale, a quanto pare, per mezzo di tecniche moderne sarà possibile estrarre prezioso carburante, da utilizzare come forma di energia rinnovabile.
Una notizia sorprendente, perchè risolve le difficile problematiche dello sfruttamento del suolo.
Le alghe crescono in ambiente non destinato alla coltivazione, e con un una politica adeguata che punti al mantenimento eco-sistemi sottomarini, possono essere sfruttate massivamente per gli scopi di cui sopra.
In un’ottica in cui i carburanti vegetali verranno mischiati ai carburanti tradizionali per consentire risparmi e abbassamento di emissioni dannose, una scoperta del genere è davvero fondamentale.
Bio-carburanti dalle alghe
– 5 luglio 2009Posted in:


