A rispondere alle domande di Nonsolosolare.it sul fotovoltaico è l’amico Alessandro, un operatore che ha lavorato nel settore per diversi anni.
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1) Quanto costa un impianto fotovoltaico in media? I miei prezzi sono fermi a circa un anno fa, comunque penso che ti possano essere di aiuto lo stesso. Una famiglia in media ha bisogno di un impianto di 3 kW e il costo è di circa 20 mila euro. 2) Il fotovoltaico è alla portata di tutti?
Il fotovoltaico di suo è costoso. E’ una tecnologia tanto banale quanto costosa, però è alla portata di tutti. Se il discorso sugli incentivi del GSE** funziona. Se si esclude quell’aspetto allo stato attuale non è alla portata di tutti.
3) Può spiegare in parole semplici quali sono gli incentivi statali sul fotovoltaico e come funzionano?
Per gli incentivi occorre fare riferimento al già citato GSE**. Allora qui facciamo un esempio. Mettiamo il caso che si debba installare un impianto sul tetto di casa propria. Si fa il conto dei consumi annuali in kW. Poniamo che il nostro consumo sia di 1000 kW. L’impianto che si andrà a installare in linea di massima dovrà produrre 1000 kW (come da previsione) all’anno. Teoricamente la differenza fra la previsione e il consumo effettivo è zero (poi vedremo perchè in teoria)** e il costo della corrente elettrica per casa propria diventa zero. Inoltre i 1000 kW che sono serviti a compensare i propri eguali consumi, vengono nuovamente presi in considerazione dal GSE che corrisponde una cifra di circa 4,5 volte il valore del singolo kW (anche qui è tutto da valutare le dimensioni dell’impianto e altre cose). Il risultato è che non si paghi più la corrente per via dell’energia prodotta e in più la stessa energia frutta una rendita ventennale, che è la durata complessiva degli incentivi. 4) Per quanto tempo ha lavorato in questo settore?
Quattro anni 5) C’è una richiesta elevata di fotovoltaico in Italia?
C’è un elevato interesse per il fotovoltaico in Italia. Molti ne hanno sentito parlare ma in modo distorto, occorre sempre precisare tutto per bene in modo molto chiaro e approfondito perchè le favole, qui, si consumano. 6) Qual’è il cliente tipo del fotovoltaico in Italia?
Quando il cliente è convinto non esiste un cliente tipo… è questione di far capire il meccanismo. 7) È vero che se il tempo è nuvoloso oppure se è notte gli impianti fotovoltaici non funzionano?
Vero in parte. il fotovoltaico (come spiega anche la radice stessa del nome) non funziona unicamente per irraggiamento, anzi l’eccessivo calore non permette ai pannelli un funzionamento al massimo delle capacità. Il fotovoltaico funziona con la luce, quindi se è nuvoloso continua a produrre, ovviamente di meno, a seconda del grado di nuvolosità. La notte non produce energia. Quale è stato l’impianto più grande da lei installato?
20 kW 9) Consiglierebbe il fotovoltaico ad un amico?
Lo consiglierei ma con una serie di accortezze secondo me necessarie per il cliente e per chi lo deve istallare. Inoltre consiglierei di sentire quanti pù installatori e venditori possibili perchè essendo un mercato nuovo (ormai semi nuovo) ci si sono gettati in Continue reading 10 domande a un esperto di fotovoltaico
Per dimensioni gli sono inferiori solo 3 paesi al mondo (due dei quali sono il Principato di Monaco e Città del Vaticano).
Situato a metà strada fra Australia e Isole HawaiiTuvalu è uno dei tanti paradisi del Pacifico da cartolina, con spiaggie bianche coralline, palme e acque cristalline e incontaminate:
Il piccolo paese però vive in questi ultimi anni un’emergenza per un problema che mette a repentaglio la sua stessa esistenza.
Infatti ognuno degli atolli non emerge dall’acqua che per pochi metri, e l’innalzamento degli oceani e l’intensificarsi della forza delle maree mettono a rischio le terre di Tuvalu che senza interventi adeguati potrebbero finire sommerso.
Oggi un apposito progetto internazionale si sta occupando della questione, tentando di salvare gli atolli.
Ma non è per questo che oggi Nonsolosolare.it si occupa di Tuvalu.
Oggi Nonsolosolare.it si occupa di Tuvalu perchè entro il 2020 la piccola nazione potrebbe divenire il primo stato completamente alimentato da fonti rinnovabili. Un traguardo davvero prestigioso.
E un traguardo perfettamente raggiungibile perchè gli atolli contano una popolazione complessiva di soli 4.ooo abitanti e un’isola del Pacifico, in genere, ha un’esposizione solare cospicua.
E i lavori sono già iniziati, perchè lo stadio più grande del paese è giù stato ricoperto di moduli fotovoltaici e dalla sua messa in funzione copre già il 5% del fabbisogno nazionale. Continue reading Tuvalu, primo Stato alimentato totalmente da fonti rinnovabili
Gli anni 30 hanno visto la salita al potere del Comunismo di Mao, con la nascita della Repubblica Popolare Cinese.
Un regime che sulla carta resiste ancora oggi nel paese, anche se nella realtà dei fatti ha allentato la presa da decenni, traghettando il paese versa una lenta e progressiva ‘liberalizzazione’.
Oggi la Cina non è ancora un paese esemplare.
Il suo tallone d’achille sono senza dubbio i diritti umani, più di una volta calpestati (vedi la vicenda del Tibet).
La storia del paese è una storia complessa.
Limitata da un’ecomia collettivista fino agli anni 80, negli anni 90 la Cina ha vissuto una decisa transizione verso l’economia di mercato che ne ha decretato il boom economico.
Con una cospicua manodopera (sempre più qualificata) a basso costo a disposizione e materie prime in quantità il paese ha visto crescere esponenzialmente, di anno in anno, il suo prodotto interno lordo.
Ritmi di crescita percentuale a due cifre e anche quest’anno, un segno positivo di 6-7 punti.
Alcuni addirittura sostengono che il mandarino (l’idioma più parlato in Cina) potrebbe diventare la lingua commerciale per eccellenza, soppiantando definitivamente l’inglese.
In ogni caso questo sviluppo, che ha dell’incredibile, è stato conseguito senza pensare del tutto alle conseguenze.
Le condizioni dei lavoratori cinesi non sono delle migliori, e i salari sono mediamente molto bassi per manteneri bassi i prezzi.
Le aziende cinesi hanno inondato i mercati europei di prodotti che spesso e volentieri si sono rilevati carenti dal punto di vista della qualità per via della tossicità dei materiali impiegati.
L’inquinamento poi ha raggiunto livelli drammatici nel paese, tanto che si è affermato che le misure del protocollo di Kyoto saranno se la Cina, che non ha aderito al protocollo, continuerà a questi livelli.
Proprio oggi inizia un vertice a New York fra gli Stati Uniti e la Cina