Il video Obama e l’ambiente su NONSOLOSOLARE CHANNEL
Ció che fino a ieri sembrava impossibile si sta concretizzando o quantomeno è stato effettuato un decisivo passo avanti.
La Camera dei Rappresentanti ha approvato, con una risicata maggioranza il testo della legge più innovativa e lungimirante mai proposta negli Stati Uniti d’America.
Trattasi di un piano ambientale importante che vuole per la prima volta contenere i disastrosi effetti ambientali che la gigantesca macchina economica statunitense ha generateo in molti anni
La legge, che in ogni caso necessita ancora dell’approvazione del Senato per essere applicata, contiene 2 obbiettivi: uno a breve termine e uno a lungo termine.
Il primo obbiettivo, fissato per la seconda decade del XI secolo, consiste nella riduzione del 17% dei gas serra immessi nell’atmosfera dalla federazione americana.
Il secondo, fissato per il 2050, consiste invece in una riduzione decisiva, pari a 83 punti percentuali.
I valori di riferimento sono quelli registrati nell’anno 2005, per cui i valori delle riduzioni saranno calcolati su questi dati.
Particolarmente interessante l’architettura della legge che oltre a fissare obbiettivi numerici, indica le misure che verranno messe in opera per raggiungerli: aumento dell’impiego di fonti rinnovabili, riduzioni dei consumi energetici, razionalizzazione della rete di distribuzione elettrica. Rimandiamo a questo articolo per informazioni dettagliate.
La votazione della legge alla Camera dei Rappresentanti, ha diviso a metà le forze politiche americane. I favorevoli sono il blocco democratico più qualche membro del partito repubblicano. Partito Repubblicano che ha votato no alla legge quasi nella sua totalità. L’evento rappresenta una svolta epocale. Con tale normativa gli Usa entrano piû o meno ufficialmente nel protocollo di Kyoto, a dispetto di chi non ci credeva. Si aprono nuovi orizzonti e la concreta prospettiva che il pianeta entro 40 anni abbia risolto in maniera definitiva il problema ambientale.
Obama centra il primo obbiettivo per l’ambiente
– 29 giugno 2009Posted in: News e Varie


