Traiamo energia dal sole.
Traiamo energia da fenomeni naturali come il vento, l’acqua.
Traiamo energia dalla combustione di elementi.
Anche il nostro pianeta, il globo terrestre, genera energia, purchè la si riesca ad ‘imbrigliare’.
Una pratica questa, di non recente scoperta.
L’energia geotermica, che letteralmente indica lo sfruttamento del ‘calore’ della terra, ha origini lontane che si possono collocare addirittura nella metà del XIX secolo.
Il vapore, la forza motrice tratta dal carbone che spadroneggiò durante la rivoluzione industriale, in alcune zone del pianeta sgorga spontaneamente dal terreno. Un particolare che non sfuggì a intraprendenti industriali che installarono i propri stabilimenti in dette zone.
La formazione di tali vapori deriva dal riscaldamento delle rocce, che è tanto maggiore quanto più si va in profondità.
Le falde acquifere presenti nelle vicinanze di queste rocce calde, risalgono verso la superficie sotto forma di vapore e laddove trovano un varco danno vita ai ben noti fenomeni geo-termici.
L’impiego di questi vapori, oltre a quello termale, può certamente essere quello relativo alla produzione di energia, per mezzo del convoglio del vapore all’interno di apposite turbine.
Moderne tecniche contengono la produzione di energia a secco, immettendo acqua fredda in serbatoi in zone idonee, creando ‘artificialmente’ il flusso di vapore verso la superficie.
I limiti oggettivi allo sfruttamento sono ovviamente caratterizzati dalla profondità o la collocazione dei siti.
Consigliamo il sito:
www.rinnovabili.it
portale delle fonti rinnovabili con un ampia sezione dedicata all’energia geotermica, molto utile per approfondire l’argomento.
L’ENERGIA DELLA TERRA
– 3 giugno 2009Posted in:

