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Ricordate la DeLorean di RITORNO AL FUTURO, la mitica macchina del tempo che nella sua seconda versione veniva alimentata con i comuni rifiuti del cassonetto? Quanto siamo vicini a tutto questo?
Ci ha stregato l’idea di un’automobile ad acqua.
Ci hanno affascinato le prospettive di automobili ad idrogeno.
Ci hanno impressionato voci di automobili mosse dall’energia del vento.
Siamo rimasti a bocca aperta osservando i prototipi di veicoli ad energia solare, con panneli fotovoltaici disseminati su tutta la carrozzeria.
Tecnologie che, in tempi diversi, troveranno il giusto riconoscimento ma che per il momento rimangono nel cassetto.
Forse non tutti ne siamo a conoscenza, ma un’automobile ibrida, percorre già le strade di mezzo mondo.
E’ stata una delle piu grandi case produttrici giapponese a lanciare il prodotto sul mercato con un anticipo mostruoso rispetto alle concorrenti che, per il momento, non riescono a proporre nulla che lontanamente si avvicini.
Ma non avendo alcun intento pubblicitario, meglio forse spiegare la tecnologia che sta alla base di questa vettura ‘speciale’.
Immaginate la mattina di svegliarvi, fare la solita colazione e poi partire per il lavoro.
Scendete in garage, salite al posto di guida e azionate l’accensione...
Ecco che il motore elettrico della vostra vettura ibrida si avvia, e vi accompagna lungo le trafficate strade del centro, dove un motore a benzina prosciugherebbe il vostro serbatoio.
State percorrendo le strade del centro storico della vostra città senza che alcun gas di scarico fuoriesca dal vostro tubo di scappamento, con buona pace delle facciate dei palazzi antichi.
Poi però, dal momento che lavorate fuori città, imboccate una provinciale dalla carreggiata piu agevole e la percorrete ad andatura media.
Ecco che la vostra ibrida innesta il motore a scoppio, congiuntamente a quello elettrico, e contemporaneamente la batteria viene ricaricata dall’azione del propulsore a benzina.
Arrivate al lavoro ma, ahimè, una sorpresa. Per ordini superiori dovete raggiungere la filiale che dista piu o meno 200 km e dovete far presto, perchè stanno attendendo la vostra relazione.
Nessun problema perchè anche in questo la tecnologia ibrida vi supporta.
Mentre percorrete l’autostrada a ritmo sostenuto, e avete bisogno di tutta la potenza per i sorpassi dei lentissimi tir, entrambi i motori viaggiano a massimo regime regalando una guida sportiva e piacevole allo stesso tempo.
Non è finita qui. Perchè forse non ve ne diete accorti ma la vostra vettura, ad ogni frenata, ad ogni singola decelerazione, ha sfruttato l’energia cinetica senza disperderla, immagazzinandola nella vostra fedele batteria.
Piccolo appunto. Il recupero dell’energia cinetica non è un’esclusiva giapponese. Anche le autoritarie berline tedesche ne sanno qualcosa.
Ma dove sta la rivoluzione. Nel risparmio.
La filosofia è: la fonte rinnovabile (motore elettrico) assiste il combustibile fossile (motore a scoppio), cercando di evitare sprechi e minimizzando l’impatto ambientale.
Il risparmio di energia non è forse esso stesso una fonte rinnovabile?
Merita una riflessione.
Terminiamo il nostro piccolo gioco:
riuscireste a trovare il nome dell’unica vera vettura ibrida in commercio in Europa?

