Fino agli anni settanta i rifornimenti di petrolio da parte dei paesi arabi non furono mai messi in discussione, e l’occidente industrializzato non dovette mai confrontarsi con la problematica di trovare un’alternativa valida al petrolio.
Ventisei anni orsono, invece, un’evento storico cambiò radicalmente lo stato delle cose.
La questione israeliana, che come possiamo vedere ancora oggi è fonte di momenti di grave instabilità a livello internazionale, anche nel 1973 risultava particolarmente delicata.
I paesi arabi mal tolleravano la presenza dell’entità nazionale israeliana e, nel 1973, un attacco congiunto da Nord e da Sud di Siria ed Egitto diede inizio al conflitto denominato Guerra del Kippur.
Indipendentemente dalle cause e dagli esiti la guerra portò con se una conseguenza in campo energetico: i paesi arabi primi produttori di petrolio al mondo bloccarono le forniture all’Occidente, come rappresaglia per l’appoggio fornito da quest’ultimo alla causa israeliana.
Una situazione che si ripropose nel 1979, conseguentemente alla rivoluzione iraniana che provocò una momentania sospensione dell’erogazione di petrolio da quei paesi.
La risposta che diede l’Europa, maggiormente toccata dagli eventi, fu la corsa al nucleare, in Italia bloccato solo da un referendum popolare.
In tempi recenti ha causato disagi simili la sospensione dell’erogazione del gas naturale russo.
Negli anni 70 in un paese povero di risorse naturali come l’Italia, l’alternativa al petrolio non esisteva.
Appare evidente quanto occorra imparare dagli errori del passato. L’indipendenza energetica deve diventare una realtà.
Un’indipendenza che non deve ‘separare’ i paesi ma che li deve unire. Un’indipendenza che deve partire dal piccolo condominio che alimento il proprio fabbisogno con pannelli solari, che deve proseguire con l’azienda che sfrutta l’azione combinata di mini-eolico e fotovoltaico, e che su vasta scala si traduca per un paese come l’Italia nell’annullamento totale del rischio black out. Sono obbiettivi alla nostra portata, il cui raggiungimento è indispensabile.
1973: la grande crisi petrolifera
– 25 giugno 2009Posted in:

