Gli incentivi

Immagine da Repubblica.it

E’ un dato di fatto che l’incentivazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili debba partire dalle Istituzioni, poichè lo scoglio principale rappresentato dalla creazione di nuovi impianti sono proprio i costi iniziali.
E’ proibitivo per il piccolo produttore di energia innanzitutto di disporre di un capitale congruo visto che i benefici dell’eolico e particolarmente del solare si manifestano solo ad anni di distanza.
Un’esempio pratico pùo forse rendere meglio l’idea.
Prendiamo ad esempio una nucleo familiare di 3 – 4 persone che intenda dotarsi di un impianto solare capace di soddisfare la propria richiesta e contestulamente si ripaghi fino a determinare un risparmio tangibile.
Il costo iniziale di un impianto fotovoltaico dotato di questi requisiti si aggira su una cifra prossima ai 25.000 euro.
Trascorsi 10 anni circa dalla prima installazione l’investimento diventa redditizio.
A questo link un articolo di Repubblica che fornisce maggiori informazioni:

Articolo da Repubblica.it

Per ciò che riguarda i contributi erogati dall’Erario il discorso può diventare più complesso.
La normativa, in continua evoluzione, non sempre migliorativa, può spaesare gli interessati.
La struttura degli ultimi provvedimenti identifica due tipi principali di impianti:
gli impianti di scambio sul posto (dove l’utente/produttore è allacciato alla linea elettrica immette energia nelle rete ma contemporanemente ne usufruisce);
gli impianti di pura produzione (dove il produttore che non è utente si limita a ‘immettere’ energia nella rete elettrica);
Sono previsti ulteriori incentivazioni per impianti alimentati a biomassa.
Di seguito un link a www.edilportale.com che ci aiuta ad orientarci in questo campo.

da edilportale.com

e ancora un bando della Regione Toscana che erogherà una cifra prossima ai 30 milioni di euro per chi investirà in fonti rinnovabili sul proprio territorio.
Ecco i dettagli

da intoscana.it

About Nonsolosolare