Energia solare

13_48_1-solar-panel_webIniziamo con una provocazione.
Un impianto a energia solare, collocato nel deserto del Sahara, della superficie di pochi chilometri quadrati, potrebbe garantire il fabbisogno energetico di tutta l’Europa, liberandola completamente dalla ‘dipendenza’ dal petrolio.
Un’idea forse campata in aria, forse irrealizzabile in tempi brevi, verosimilmente troppo costosa.
Uno scenario che comunque può farci riflettere sulle prospettive di questa fonte rinnovabile.
L’energia che quotidianamente viene ‘irradiata’ sulla terra dal sole, sarebbe largamente sufficiente a coprire il fabbisogno dell’intero pianeta.
Le problematiche sono correlate prevalentemente alla capacità di sfruttare questa immensa quantità di energia.
I pannelli solari attualmente in commercio hanno rese percentualmente molto basse.
Esistono due categorie principali di pannelli:
Il primo tipo per mezzo di differenti tecnologie, trasforma l’energia solare in energia termica, e installato sui tetti delle case o a terra può facilmente sostituire i tradizionali sistemi di riscaldamento presenti nelle nostre abitazioni.
Il secondo tipo di pannelli, detti ‘fotovoltaici’, trasforma l’energia solare in energia elettrica. Questo secondo tipo presenta differenti criticità, correlate prevalentemente all’impossibilità di funzionare in presenza di nuvolosità e durante la notte.
Esistono inoltre problematiche legate ai costi. Impianti di questo tipo sono costosi, per quanto manifestino la propria utilità economica nel corso degli anni, quando le spese iniziali vengono ‘ammortizzate’.
Illustrati tutti i punti deboli di questo tipo di energia, non si può non elencarne i molteplici aspetti positivi:
- Impatto ambientale pari a zero
- Le tecnologie in continuo aggiornamento, ne aumentano progressivamente l’efficienza
- La longevità, una volta installato un impianto fotovoltaico dura circa 30 anni
- Nei periodi estivi, possono coprire l’aumento dei consumi globale dovuto ai condizionatori

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