Fonti interessanti


Catamarano ad energia solare: un’idea svizzera

Viene concepito nella Confederazione Elvetica il prototipo di un catamarano alimentato da celle solari.

http://jacopofarina.files.wordpress.com/

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Una famosa barzelletta racconta di due persone che si incontrano. Uno abita al mare, l’altro vicino all’aeroporto. Quello che abita vicino al mare afferma di non saper nuotare e provoca lo stupore dell’interlocutore che gli dice - ma come, vivi al mare e non sai nuotare? -. Al che il primo, contrariato risponde - perchè, tu che abiti vicino all’aeroporto sai volare? -
Una simpatica storiella che si prende gioco dei luoghi comuni e dei preconcetti che troppo spesso si sono radicati nell’immaginario collettivo. Pensiamo alla Svizzera.
Un paese incastonato fra i monti, qualche grande lago, del mare nemmeno l’ombra distante. E’ lecito pensare allo Svizzera come nazione poco incline alla nautica. Lecito, ma inesatto.
Perchè nella Repubblica dei Cantoni si fabbricano navi, ed è nato da un imprenditori i questi luoghi il progetto vincente di Alinghi, vincitrice del trofeo nautico più ambito, la Coppa America.
E oggi, questo paese, dimostra la propria inclinazione per quello che è il mondo della navigazione con un progetto davvero molto avveneristico. Il primo catamarano ad energia solare.
Caratteristica peculiare di questo tipo di imbarcazione è la struttura composta da due scafi separati, uniti da un ponte.
La Planetsolar ha presentato a Kiel il suo prototipo, lungo ben 31 metri che a differenza dei suoi predecessori sarà interamente alimentato dall’energia solare. L’idea iniziale è stata concepita nel 2004 e i costi complessivi al momento si aggirano sui 15 milioni di euro. La Planetsolar progetta di lanciare a breve sul mercato questo e molti altri prototipi.
Altri dati tecnici rivelano che questa imbarcazione sarà adibita al trasporto passeggeri e che complessivamente potrà ospitare ben 40 persone. Le celle solari ricoprono una superficie complessiva di ben 500 metri quadrati il che garantisce al catamarano Continue reading Catamarano ad energia solare: un’idea svizzera

Puma Phone: smartphone ad energia solare del celebre marchio tedesco

La casa di abbigliamento sportivo sbarca nel mondo dei cellulari di nuova generazione e a Barcellona presenta il suo prodotto dotato di un dispositivo di ricarica supplementare a energia solare.

http://www.slashgear.com/

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Barcellona è stata teatro, in questi ultimi giorni, di una delle più grandi fiere tecnologiche nella quale hanno dominato la scena i cellulari di nuova generazione. I cosiddetti Smartphone. Parliamo del World Mobile Congress 2010.
E proprio in questa sede si è assistito ad un fenomeno del tutto nuovo. Forse per la prima volta le case produttrici non hanno puntato sulla quantità e la varietà dei prodotti presentati. Per una volta i cellulari di nuova generazione erano pochi ma buoni per così dire. Forse perchè ormai gli standard tecnologici per questi oggetti sono stati definiti, e difficilmente si può pensare di ideare qualcosa di realmente nuovo ed inedito.
In contrasto a crescere in maniera esponenziale è il settore delle applicazioni. I software applicativi per gli smartphone sono il sovrappiù capace di trasformare il cellulare in un oggetto sempre diverso e che in sostanza permettono di ‘rinnovare’ il proprio prodotto di tanto in tanto. In sostanza è stata questa la reale novità della Fiera di Barcellona.
Fra le tante presentazioni, di sicuro interesse è stata quella del Puma Phone, lo smartphone nato dalla partnership della casa di abbigliamento sportivo tedesca e Saigem produttore francese del settore telefoni di nuova generazione.
E si scopre che il Puma Phone è un gioiello di tecnologia, senza nulla da invidiare ai suoi avversari più blasonati. Dotato di fotocamera, GPS per navigazione satellitare, USB, email, navigazione internet. Ma non solo.
Una pratica applicazione trasforma il Puma Phone in un pedometro da allenamento, una funzionalità che non poteva mancare in un oggetto marchiato da una casa che ha fatto dello sport una ragione di vita.
Ma le sorprese non finiscono qui. Applicazioni in quantità saranno scaricabili dal sito della Puma.
Ma la particolarità più rilevante di questo telefono è l’integrazione nella struttura di celle solari per la ricarica, una caratteristica che sta diventando sempre più comune. Questi pannelli fotovoltaici sono in realtà uno strumento di alimentazione extra, per fornire un supplemento di energia al dispositivo quando non è possibile collegarlo alle fonti tradizionali.
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Coca Cola e Pepsi, eterne rivali, si sfidano sul campo del rinnovabile

Le due grandi multinazionali alimentari credono nel rinnovabile. E la Pepsi sembra già un passo avanti.

http://www.glogster.com/

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La memoria va a 30 anni fa circa, quando la battaglia della bibita gassata infuriava negli Stati Uniti d’America. Una situazione praticamente unica dove due aziende, che praticamente producevano un unico prodotto, fra l’altro molto simile, per decenni si sono fronteggiate e contese il gusto del pubblico mondiale. Parliamo di Coca Cola e Pepsi.
Una battaglia che si combatte ancora oggi, giorno per giorno, in ogni campo. In questo caso nel campo dell’utilizzo dell’energia rinnovabile. Una scelta che risulta di vitale importanza. Se sono per primi i grandi stabilimenti produttivi a dare il buon esempio e puntare sull’energia verde, le cose non possono che andare per il meglio.
L’EPA è l’Agenzia statunitense per l’ambiente, ha stillato di recente una speciale classifica dei grandi gruppo industriali virtuosi, che hanno scelto di sostenere le proprie strutture con energia pulita.
E da questa classifica si riscontra una situazione insospettabile, ben più rosea di quanto si possa immaginare.
L’azienda leader per totale di energia rinnovabile utilizzata è Intel, il grande gruppo che fornisce i processori ai computer di tutti il mondo. Ebbene, il 50% dell’energia utilizzata da Intel è di origine rinnovabile. Un dato impressionante per un soggetto che ogni anno nei suoi processi produttivi e distributivi genera grandi dispendi energetici.
Il terzo posto di questa speciale classifica è della sopracitata Pepsi che, per quanto utilizzi meno energia di Intel, trae il 100% del proprio fabbisogno da fonti rinnovabili.
Coca Cola, dal canto suo, non rimane a guardare. Se per il momento la quota di fonti rinnovabili utilizzata non è una quota da primato, il gruppo di Atlanta sta muovendo i primi passi in fatto di eco-compatibilità.
I refrigeratori della bevanda più famosa del mondo saranno sempre più benevoli verso il pianeta, azzerando le emissioni di gas a effetto serra. Ed è già in atto la progressiva sostituzione dei macchinari.
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